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Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce hanno sequestrato, nei Comuni di Sannicola e Ugento, due ampie aree adibite ‘abusivamente’ a parcheggio, a servizio di altrettante attività commerciali, in assenza dei prescritti titoli autorizzativi previsti dalla vigente normativa, nonché in spregio ai vincoli paesaggistici ed idrogeologici.

In particolare, in data 7 agosto 2022, i finanzieri del Gruppo di Gallipoli hanno sequestrato un terreno di circa 15mila mq. ubicato in agro di Sannicola, destinato a parcheggio di autoveicoli, nei pressi di una rinomata attività di intrattenimento, in assenza di tutte le autorizzazioni di legge, pur essendo paesaggisticamente vincolata e perimetrata come sito di interesse comunitario (SIC) e di protezione speciale (ZPS), per la protezione e la conservazione degli habitat e della specie animali e vegetali cd. “Rete Natura 2000”.

Inoltre, nell’area in rassegna, che era stata dotata dai fruitori di illuminazione e di recinzione, i finanzieri hanno individuato oltre 450 autovetture, per il cui parcheggio, al momento dell’intervento, non sono risultati essere stati emessi i connessi scontrini fiscali, circostanza che sarà oggetto di opportuni approfondimenti fiscali.

Nel corso dell’attività ispettiva, svolta in materia di sommerso da lavoro, è stata altresì riscontrata la presenza di 2 lavoratori “in nero”.

Le condotte penalmente rilevanti ai sensi del vigente Testo Unico dell’Edilizia, del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici e del Codice Penale, al momento individuate nei confronti di 3 persone, sono state oggetto di notizia di reato, ora al vaglio della competente Autorità Giudiziaria.

Sempre in tema di reati ambientali, in data 28 luglio 2022, i Finanzieri della Tenenza di Casarano, nella località balneare di Torre Mozza del Comune di Ugento, hanno individuato e sottoposto a sequestro preventivo, un’ulteriore area ‘privata’ adibita a parcheggio ‘abusivo’ ad uso esclusivo per i clienti di un lido balneare.

Il parcheggio, esteso per oltre 1.400 mq., è stato ricavato dallo spianamento di una duna, a seguito di rimozione della sabbia e collocazione di materiale inerte, artatamente livellato; il tutto in una zona di pubblico interesse per la presenza di numerosi vincoli paesaggistici e ambientali, tutelata come Parco Naturale Regionale.

A seguito dei preliminari accertamenti eseguiti presso i competenti uffici territoriali, che ne hanno consentito di accertare le violazioni di natura penale ipotizzate, le condotte del titolare del lido sono state rimesse alla valutazione della competente Procura della Repubblica di Lecce, per le fattispecie delittuose di ‘distruzione o deturpamento di bellezze naturali’, nonché per ’opere eseguite in assenza di autorizzazioni o in difformità di essa’ in violazione delle vigenti disposizioni del Testo Unico dei Beni Culturali e del Paesaggio ed in materia di edilizia.

A tal ultimo riguardo, il Giudice per le Indagini Preliminari ha già emesso Ordinanza di convalida di sequestro preventivo di urgenza e contestuale decreto di sequestro preventivo, eseguito in data 4 agosto 2022.


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