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“A distanza di un anno, sebbene con conseguenze oggettivamente meno pesanti dal punto di vista sanitario, la pandemia è tutt’altro che sopita, come dimostrano i dati diffusi dal bollettino della Regione Puglia: rispetto ad un anno fa, infatti, nella stessa giornata di ieri, i casi si sono moltiplicati per cinque volte, da 369 nuovi casi su 23.422 test di venerdì 3 dicembre 2021 a 1.823 nuovi casi su 8.965 test di venerdì 2 dicembre 2022. E l’incidenza sulla scuola, notoriamente ad alto rischio di contagio, non costituisce certo un’eccezione”. Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, chiede quindi “un impegno concreto per non abbandonare le comunità educanti al loro destino”, evitando “di ripetere gli errori del recente passato, che hanno comportato i disagi a tutti noi noti”.

“In questa situazione – continua Verga – diventa ancora più incomprensibile il mancato rinnovo dell’organico cosiddetto covid, più che necessario in un contesto, come quello pugliese, costretto a fare i conti con personale ridotto all’osso, nonostante gli sforzi dell’amministrazione periferica”.

“Se i numeri della pandemia dovessero mantenere l’attuale tendenza – continua Verga –  ci chiediamo come sarà possibile garantire l’offerta didattica quotidiana e una qualità della stessa all’altezza delle giuste aspettative delle famiglie pugliesi. Così, mentre la scuola continua ad essere il capitolo preferito dal Governo di turno per risparmiare risorse con tagli lineari, perdiamo l’ennesima occasione per recuperare terreno e competitività nei confronti di altre realtà, prestando il fianco a fenomeni come l’abbandono scolastico. Dal canto suo –  conclude Verga –  la Regione continua a fare orecchio da mercante rispetto alla mancata attivazione dei presidi sanitari, approvati con delibera di giunta”.


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