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Petizione contro pista ciclabile a Bari, i ciclisti: “Allibiti”

Oggi la petizione sarà discussa in Consiglio comunale

Pubblicato da: redazione | Gio, 23 Novembre 2023 - 12:24
pista ciclabile japigia
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“Come cittadini baresi e poi come ciclisti urbani, siamo allibiti dalla pretestuosa presa di posizione di alcuni consiglieri comunali che cavalcano una petizione contro la ciclabile di viale Japigia, con l’unico scopo di ripristinare la configurazione stradale precedente, dove la doppia fila la faceva da padrona, una violazione perpetua del codice della strada”. Si legge in una nota a firma di diverse associazioni come Cub, ciclisti urbani baresi, FridaysForFuture Bari,  Fiab Bari Ruotalibera, Bari Motivation Bike asd,  Mountain Bike Club Bari asd  e Salvaiciclisti Bari. Oggi la petizione sarà discussa in Consiglio comunale.

“Non è affatto vero che quella petizione rappresenti tutti i cittadini di viale Japigia e i baresi, basti notare il lancio di un sondaggio flash fatto nelle settimane scorse dove il 95% di chi si è espresso ha votato a favore di una ciclabile su viale Japigia – si legge nella nota –  In numerose città metropolitane, lì dove hanno aumentato la presenza di infrastrutture ciclabili, si sono decuplicati i cittadini che abbandonano l’utilizzo delle auto a favore della bicicletta, un fenomeno in forte crescita, non solo per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche a favore di una viabilità meno caotica e senza la presenza di inquinanti che colpiscono in primo luogo i bambini. Si veda Parigi, come esempio, dove i ciclisti che utilizzano le ciclabili sono raddoppiati fra il 2022 e il 2023 , e Parigi è solo una piccola Bari, per giunta senza il mare! Una città come Bari, con un clima mite e una conformazione pianeggiante è una città ideale per una forte crescita della mobilità sostenibile. La città è di tutti e dunque tutte le esigenze negli spostamenti, casa/lavoro, casa/shopping, casa/scuola ed anche quelle dei tanti rider che ci consegnano ciò che più ci piace a domicilio, devono essere rispettate. Si rassegnino i fautori della petizione e gli speculatori politici: Bari non torna indietro”.

 

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