VENERDì, 19 GIUGNO 2026
90,164 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,164 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Ristoranti, troppi extra-costi ‘pazzi’ applicati ai clienti

Per Assoutenti: . "Serve normativa ad hoc"

Pubblicato da: redazione | Gio, 29 Agosto 2024 - 16:54
foto freepik
Annunci

fal


Prosegue anche nel 2024 l’ondata di extra-costi “pazzi” applicati ai clienti da bar e ristoranti italiani, con balzelli richiesti per qualsiasi servizio aggiuntivo ai tavoli. Lo denuncia Assoutenti, che chiede oggi a Governo e Parlamento di intervenire per porre un freno al fenomeno e stabilire regole certe e uguali su tutto il territorio.

“Siamo in presenza di una vera giungla nel settore della ristorazione, con i gestori di bar e ristoranti che richiedono ai consumatori extra-costi assurdi che non appaiono in alcun modo giustificati – spiega il presidente Gabriele Melluso – Si va dai pochi centesimi di euro chiesti per un bicchiere di acqua del rubinetto al bar o per la polvere di cacao sul cappuccino al caso recente dei 58 euro per sporzionare una torta, ma la lista dei balzelli è lunga: fino a 2 euro sono richiesti per scaldare nel microonde il latte del biberon, 3 euro per un piatto vuoto aggiuntivo, 2 euro per tagliare un tramezzino, 0,50 euro per del ghiaccio aggiuntivo, 1,5 euro per cucchiaini e posate varie in più”.

“Sempre più numerosi poi sono i ristoranti che applicano un sovrapprezzo, in media da 2 a 5 euro, per la voce “coperto”, servizio che spesso però è inesistente, perché rappresentato da tovaglietta di carta sul tavolo, come pure di carta è il tovagliolo messo a disposizione del cliente – prosegue Melluso – Altro extra è rappresentato dal pane, che molti ristoratori fanno oramai pagare a parte con un costo forfettario a persona, anche se il pane viene poi portato al tavolo in un cestino in condivisione. A tali voci si aggiunge quella per il “servizio”, in media da 2 a 4 euro a persona, come se la raccolta delle ordinazioni e il trasporto dei piatti dalla cucina ai tavoli da parte dei camerieri non fosse una prerogativa dei ristoranti, ma un servizio extra da addebitare ai clienti”.

“Di fronte a questa giungla di balzelli ed extra-costi applicati ai consumatori in modo selvaggio, spesso senza la dovuta trasparenza sulle tariffe applicate, chiediamo una legge nazionale che introduca limiti e divieti per i pubblici esercizi, ma soprattutto una regolamentazione per rendere omogenea la situazione sul territorio, in quanto la totale discrezionalità lasciata ai ristoratori, oltre a rappresentare un danno economico per i consumatori, crea evidenti disparità di trattamento tra cittadini” – conclude il presidente di Assoutenti.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, più capienza e zero emissioni:...

Prosegue il rinnovamento del trasporto pubblico a Bari con l'arrivo dei...
- 19 Giugno 2026

Sorpresa speciale a Bari per Stef...

Momento speciale per il chitarrista di Vasco Rossi, Stef Burns che...
- 19 Giugno 2026

Ztl a Bari Vecchia, residenti sul...

Sono pronti a scendere in piazza i residenti di Bari Vecchia...
- 19 Giugno 2026

L’agenda del fine settimana: gli appuntamenti...

Cosa fare nel fine settimana? Una selezione di eventi in città...
- 19 Giugno 2026