GIOVEDì, 25 GIUGNO 2026
90,306 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,306 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Pino D’Angiò torna con Franco126: “Gente intelligente”

L'arte di dire molto con leggerezza, senza cadere nei cliché

Pubblicato da: Ylenia Bisceglie | Ven, 4 Luglio 2025 - 11:57
WhatsApp Image 2025-07-04 at 11.34.37
Annunci

fal


Cosa succede quando uno dei cantautori urbani più amati degli ultimi anni incontra un’icona del pop-funk italiano anni ’80? Succede “Gente Intelligente”, la nuova versione del brano di Pino D’Angiò reinterpretata con classe e stile insieme a Franco126.

“Gente Intelligente” era stata registrata già quattro anni fa, in un momento di autentico dialogo artistico tra i due. Al tempo Pino era ancora vivo, e il lavoro procedeva nel segno di un’intesa creativa e spontanea.

Pino ci ha lasciati il 6 luglio 2024, a 71 anni, proprio nel bel mezzo della fase finale del progetto discografico su cui stava lavorando l’ “EP Funky Maestro”, ma suo figlio Francesco Chierchia ha recuperato nel computer personale del padre i materiali inediti, tra cui proprio la registrazione di “Gente Intelligente” realizzata con Franco126.

In quel momento è nata l’idea di completare e pubblicare il singolo in suo onore, trasformandolo in un tributo sincero al loro rapporto umano e artistico, nato dalla complicità tra un uomo carismatico e un giovane talento della scena urbana moderna.

A prima vista sembrano due mondi distanti. Franco126, romano, voce malinconica e urbana, penna introspettiva e disillusa. Pino D’Angiò, elegante e tagliente, celebre per la sua ironia intelligente e per aver portato il funk in Italia con “Ma quale idea”.

Eppure, ascoltandoli in questo brano, ci si accorge subito che qualcosa li lega: l’arte di dire molto con leggerezza, quel modo sottile ma affilato di raccontare l’amore, le relazioni, i sentimenti, senza cadere nei cliché: “Ci vuole gente intelligente / per fare l’amore, anche per parlare”.

Una frase che oggi suona quasi rivoluzionaria. In un mondo di relazioni veloci e parole leggere, il brano diventa un invito a rallentare, a dare peso alle connessioni vere, quelle che si basano sulla complicità mentale prima ancora che fisica.

Il nuovo arrangiamento mantiene l’anima elegante dell’originale ma con un sound più morbido, moderno, quasi cinematografico.

Non è nostalgia: è una contaminazione splendidamente riuscita.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Sconfitto raro tumore tra esofago e...

Un percorso di cura lungo e complesso, affrontato grazie alla collaborazione...
- 25 Giugno 2026

Gianni Alemanno torna in libertà: la...

Gianni Alemanno torna in libertà: dalla Puglia una delegazione di Indipendenza/Futuro...
- 25 Giugno 2026

Bari, rapina da Stacco: “Perché chi...

Non si ferma l'ondata di furti e spaccate che da mesi...
- 25 Giugno 2026

Da Bari a New York: la...

Da Bitonto a New York, passando per Parigi. Il percorso di...
- 25 Giugno 2026