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La popolarità “accorcia la vita”, i cantanti più celebri vivono in media quattro anni in meno

Tra le cause maggiori lo stresso, lo studio

Pubblicato da: redazione | Ven, 5 Dicembre 2025 - 14:06
concorso di musica
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La fama, per i cantanti, potrebbe essere tutt’altro che un privilegio. Secondo un nuovo studio osservazionale, gli artisti più celebri muoiono in media quattro anni prima rispetto ai colleghi meno noti. La causa? Lo stress legato alla vita sotto i riflettori, un fattore che inciderebbe sulla salute tanto quanto altri rischi conosciuti, incluso il fumo.

La ricerca, condotta dagli studiosi della Witten Herdecke University (Germania) e pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, ha analizzato le biografie di 648 cantanti europei, britannici e nordamericani.
Il campione è stato diviso in due gruppi: 324 artisti famosi, selezionati dal database “Top 2000 Artists of All Time”, e 324 meno noti, confrontati per età, nazionalità, genere musicale, etnia e ruolo (solista o membro di una band).

Il genere più rappresentato è il rock (65%), seguito da R&B (14%), pop (9%), new wave (6%), rap (4%) ed elettronica (2%). Oltre la metà dei musicisti (59%) faceva parte di una band. Sono stati inclusi solo artisti attivi tra il 1950 e il 1990, così da poter valutare il rischio di mortalità entro il 2023.

I risultati parlano chiaro: i cantanti famosi raggiungono in media i 75 anni, mentre i colleghi meno celebri arrivano a 79. Anche considerando le variabili aggiuntive – come il fatto che suonare in una band riduce il rischio di morte del 26% rispetto a essere solisti – l’effetto della notorietà non cambia: chi è molto famoso ha comunque un 33% di probabilità in più di morire prima. Lo studio rileva anche che il rischio aumenta dopo il raggiungimento della fama e rimane elevato finché la notorietà persiste. Una crescita del rischio paragonabile a quella attribuita al fumo occasionale, che aumenta la mortalità del 34%.

Gli autori suggeriscono che la spiegazione sia nel “peculiare stress psicosociale che accompagna la celebrità”: controllo pubblico costante, pressioni delle performance, perdita di privacy. Un mix che può generare disagio psicologico, comportamenti autodistruttivi e un logoramento che, alla lunga, pesa sulla salute.

Foto repertorio

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