Paolo Rossi fa segnare il tutto esaurito in prevendita a Noicattaro e, di fronte a una richiesta di pubblico così immediata e forte, il Teatro Cittadino di Noicattaro aggiunge una terza recita: martedì 23 dicembre alle ore 18.00, che si affianca alle date già in programma.
Nel teatro più piccolo d’Europa, prende il via dunque la nuova avventura di spettacolo, cultura e comunità: è “La prima stagione”, titolo evocativo scelto per inaugurare il cartellone 2025/2026 del Teatro Cittadino.
L’avvio è fissato per il 22 dicembre. Nel Teatro Cittadino, spazio minimo (40 posti) e massima presenza: una stagione che sceglie la densità, la cura e l’ascolto come cifra.
Ieri, alle ore 17, dal palco del Teatro Cittadino, si è tenuto il saluto inaugurale alla stagione promossa dal Comune di Noicattaro e concepita con Puglia Culture, in collaborazione con BassCulture.
Erano presenti il sindaco, Raimondo Innamorato, l’assessora alla cultura, Anna Maria De Marzo, il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio.
GLI SPETTACOLI: il 22 alle 20.30 e il 23 dicembre alle 18 e alle 20.30 Paolo Rossi, accompagnato da Caterina Gabanella, con “Improvvisando con il pubblico”: uno spettacolo senza copione, costruito sera dopo sera insieme agli spettatori, tra libere associazioni, ironia e riflessioni sul nostro tempo.
Il 29 e 30 dicembre (ore 20.30) sarà la volta di Carolina Bubbico, in un ”Live” solo che attraversa i territori tra acustico ed elettronico, world music e canzone d’autore, intrecciando brani originali e rivisitazioni, frutto di un’intensa attività sui palcoscenici italiani e internazionali.
Il 5 e 6 gennaio (ore 20.30) Erica Mou presenta dal vivo Cerchi, il suo nuovo album: undici tracce che raccontano un percorso di crescita, riconciliazione e trasformazione, tra cantautorato, folk e suggestioni di pop nordeuropeo.
Il 10 e 11 gennaio (ore 20.30) Cristiana Vaccaro porta in scena Brutta. Storia di un corpo come tanti, dal libro di Giulia Blasi (Rizzoli), con la regia di Francesco Zecca: un monologo brillante e lucidissimo sul corpo femminile, lo sguardo sociale e il diritto a occupare lo spazio, tra memoria personale e immaginario collettivo.
Chiude questo primo segmento di programmazione, il 17 e 18 gennaio (ore 20.30), Pino Strabioli con Ve ne dico quattro, scritto con Fabio Masi: un racconto teatrale dedicato ai grandi protagonisti della scena e dello spettacolo italiani, da Paolo Poli a Franca Valeri, da Dario Fo a Gabriella Ferri, che diventa un affresco affettuoso e ironico di un’epoca di libertà creativa, specchio e contrappunto al presente.