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“Ti chiederanno di stare zitta. E quindi parla, scrivi”: a Triggiano un dialogo sull’educazione affettiva

Appuntamento all'11 febbraio con l'autrice barese Beatrice D'Abbicco

Pubblicato da: redazione | Ven, 6 Febbraio 2026 - 14:36

Il prossimo 11 febbraio a Triggiano, negli spazi di Officina dei Talenti (Ba), si terrà l’iniziativa “Ti chiederanno di stare zitta. E quindi parla, scrivi”, incontro pubblico con l’autrice barese Beatrice D’Abbicco. L’evento è organizzato in collaborazione con APS Nonseisola e si propone come momento di confronto sui temi della violenza sulle donne, del gender gap e dell’educazione all’affettività.

Il dialogo si aprirà con la presentazione dei libri “Nella guerra persa che tu chiami amore” (Capponi Editore, 2023) e “La poesia non esiste” (Eretica Edizioni, 2025), opere che affrontano la parità di genere e le disuguaglianze attraverso il linguaggio poetico. Il titolo dell’incontro richiama una citazione contenuta nel primo volume.

L’appuntamento, collocato nei giorni precedenti a San Valentino, intende offrire una riflessione alternativa rispetto alla celebrazione tradizionale della coppia, proponendo una rilettura dell’amore come scelta consapevole verso sé stesse e verso le altre. Gli organizzatori sottolineano la volontà di creare uno spazio di ascolto, partecipazione e condivisione, aperto soprattutto alle giovani. Nel corso della serata, infatti, sarà data la possibilità alle aspiranti scrittrici di leggere brevi testi poetici o in prosa davanti al pubblico e all’autrice, in un momento dedicato alla valorizzazione delle voci femminili e al dialogo intergenerazionale.

Beatrice D’Abbicco, nata a Bari nel 1995, è scrittrice, artista, docente ed educatrice. Da anni si occupa di parità di genere e lavora a stretto contatto con donne vittime di violenza nei Centri antiviolenza. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Scienze dello Spettacolo, ha sviluppato ricerche sul Female Gaze e promuove progetti culturali e workshop dedicati ai diritti e all’inclusione. Attualmente è impegnata anche nella progettazione di politiche giovanili presso l’Università di Bari. L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività territoriali dedicate alla sensibilizzazione sui diritti delle donne e alla promozione di una cultura dell’uguaglianza attraverso l’arte e la parola.

Foto repertorio

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