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Il 2025 si chiude: “E’ stato uno degli anni peggiori per i consumatori italiani”

A tracciare un bilancio fortemente negativo è il Codacons

Pubblicato da: redazione | Ven, 2 Gennaio 2026 - 15:16
shopping natale

Il 2025 si chiude come uno degli anni peggiori per i consumatori italiani. Un susseguirsi di aumenti dei prezzi, disservizi e incertezze normative ha colpito duramente le famiglie, già provate dal calo del potere d’acquisto e dalla stagnazione dei redditi. A tracciare un bilancio fortemente negativo è il Codacons, che parla apertamente di “scenario sconfortante”.

Mentre i rincari degli anni passati non sono mai stati compensati in alcun modo, l’anno si è aperto con i rincari dei carburanti e con l’aumento dei prezzi di cioccolato e dolci della Befana, seguiti dal caro-prezzi generalizzato e dalla crisi della produzione industriale. Nei primi mesi si sono aggiunti il caos dei treni, con ritardi e cancellazioni diffuse, il gas ai massimi da anni e i rincari legati a San Valentino.

In primavera sono esplose le polemiche sul televoto del Grande Fratello e di altri programmi TV, mentre a marzo i dati hanno evidenziato il taglio delle spese sanitarie da parte degli italiani. Nello stesso periodo si sono moltiplicate le critiche per il mistero della tassa di soggiorno, la stangata dei ponti primaverili e le speculazioni sui funerali di Papa Francesco.

Con l’estate sono arrivati nuovi rincari a pioggia: prezzi elevatissimi per trasporti e strutture ricettive, il caso degli stabilimenti balneari, i centri estivi per bambini dai costi proibitivi e il fenomeno dei concerti finti sold-out. Tra fine estate e autunno, spazio ai rincari dell’RC Auto, al salasso della scuola e al far west degli influencer.

A chiudere l’anno, il caos del bonus auto elettriche, i dati sulla povertà in peggioramento e la conferma del canone Rai, rimasto invariato nonostante le promesse. Sullo sfondo restano poi criticità strutturali come dazi, telemarketing selvaggio, caos autovelox, indagini Antitrust, scandalo delle carceri, scelte UE poco chiare e appalti truccati nella sanità.

«Il 2025 – afferma il Codacons – ha rappresentato un concentrato di misure e situazioni sfavorevoli ai cittadini. Senza interventi strutturali e controlli efficaci, il rischio è che anche il 2026 si apra all’insegna delle stesse difficol

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