Nei primi sei mesi del 2025 sulle strade pugliesi si sono contati 5.104 incidenti con lesioni. Novantatré sono stati mortali — sette con più vittime — per un totale di 103 persone decedute e 7.984 feriti. È il bilancio provvisorio diffuso dal Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss), struttura dell’Asset.
Rispetto allo stesso periodo del 2024, i sinistri con feriti diminuiscono del 2,9% e quelli mortali del 4,1%. Le vittime restano però sostanzialmente stabili: 103 contro le 104 dell’anno precedente. La maggior parte degli incidenti (73%) avviene nei centri abitati, dove si registra anche il 69% dei feriti. In città però si concentra il 24% dei decessi e, rispetto all’anno scorso, la mortalità urbana cresce del 25%. Sulle strade extraurbane — il 27% dei sinistri — si verifica invece la quota più alta di vittime: il 76% dei morti e il 31% dei feriti.
Guardando alle tipologie di arterie, le provinciali fanno segnare il 44% degli incidenti mortali e il 48% delle vittime; le statali il 21% dei sinistri mortali e il 20% dei decessi. Sulle strade urbane si concentra il 29% degli incidenti mortali e il 24% delle vittime. Nel 72% dei casi gli incidenti hanno coinvolto due o più veicoli, generando il 65% dei decessi e il 78% dei feriti. Il 18% ha riguardato un solo mezzo, ma con un peso rilevante in termini di mortalità (33%). Il 10% dei sinistri ha coinvolto pedoni: qui i decessi passano da 6 a 3 rispetto al 2024.
Tra le cause presunte degli incidenti mortali spiccano eccesso di velocità (29%) e guida distratta (24%). Seguono malori improvvisi (7%) e violazioni di precedenza, stop, semafori o distanza di sicurezza (5%). Nel 6% dei casi i conducenti erano sotto effetto di droga e nel 3% in stato di ebbrezza. Sul piano territoriale, il maggior numero di decessi riguarda la provincia di Foggia (20%), seguita dalla Città metropolitana di Bari (19%) e da Brindisi (18%). In calo la mortalità nel Barese (-4,8%), così come a Lecce (-12,5%) e Taranto (-22,7%).
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