A Bari, la cultura torna a farsi spazio nelle strade e nelle piazze, e lo fa con code lunghe davanti al teatro. Non è solo un segnale di interesse: è la conferma che la città sa riconoscere e premiare la qualità.
«Quando la cultura fa la fila», scrive il sindaco Vito Leccese, condividendo l’immagine di tanti cittadini in fila all’ingresso del teatro Petruzzelli. La stagione degli abbonamenti ha già superato quota 2.662, più del 2025 e anche del record del 2024, e la programmazione deve ancora entrare nel vivo con il ritorno de La Cecchina di Piccinni.
I numeri, sottolinea il primo cittadino, parlano chiaro: «La qualità viene riconosciuta e il lavoro serio genera entusiasmo». E non è solo il teatro a registrare grande partecipazione: anche le Lezioni di Storia degli Editori Laterza hanno visto code interminabili, trasformando il teatro in un luogo vivo, fatto di curiosità e passione.
«Proviamo a credere nella cultura non come un lusso per pochi ma allo stesso tempo non solo come intrattenimento, anche se l’intrattenimento è una cosa seria e sa rendere le città più leggere, più umane», scrive Leccese, sottolineando come l’arte e la conoscenza possano diventare «pratica civile, esercizio di comunità, orgoglio di una città».
Il sindaco ringrazia tutti coloro che rendono possibile questa esperienza: artisti, orchestra, coro, tecnici e dirigenti del Petruzzelli. «Ogni giorno fanno vivere il teatro, lo trasformano in esperienza condivisa», afferma.