Il Comune vuole incentivare il turismo dei matrimoni e avvia quindi il nuovo progetto “Sposarsi a Bari” che prende le mosse dai risultati raggiunti negli anni precedenti e si pone come obiettivo quello di aumentare il gradimento espresso dagli sposi e da chi si è unito civilmente, potenziando ulteriormente i servizi, intervenendo specificamente sulla determinazione degli orari e sull’individuazione delle varie sedi, con effetti a cascata sulla promozione turistica della città di Bari.
L’amministrazione punta a conseguire due finalità: rispondere alle mutate esigenze degli utenti, italiani e non, nonché valorizzare il territorio locale, incentivando il cosiddetto “turismo matrimoniale”.
Due le novità per il prossimo anno: l’introduzione di un apposito “QR – code”, che permetterà di monitorare, in corso d’opera, la valutazione dei risultati perseguiti, attraverso l’utilizzo di appositi questionari di gradimento. Questi ultimi permetteranno di valutare l’impatto dell’attività amministrativa, misurando il livello di soddisfazione, le eventuali criticità e gli aspetti da potenziare. Sarà poi creata un’interfaccia grafica, sul portale istituzionale dell’ente, con l’inserimento di brochure informative (corredate da simulazioni grafiche degli allestimenti) delle location private ospitanti i riti civili, in modo che i nubendi/contraenti l’unione civile possano visualizzare, valutare e confrontare, con un approccio in tempo reale, la concreta offerta (da un punto di vista estetico, grafico e funzionale) delle case comunali opzionabili.
Il Comune ha stanziato anche delle risorse per incentivare i dipendenti che si occuperanno del progetto, al momento 15.