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Bari, cerimonia di intitolazione dell’area pedonale in corso Cavour al commediografo Nicola Saponaro

Nell'area pedonale tra via Imbriani e via Cardassi

Pubblicato da: redazione | Mar, 13 Gennaio 2026 - 11:05
intitolazione saponaro

Si è svolta oggi,  alle ore 10, la cerimonia di intitolazione dell’area pedonale sita in corso Cavour, compresa tra via Imbriani e via Cardassi, a Nicola Saponaro, commediografo barese e illustre esponente della letteratura teatrale pugliese e italiana del secondo Novecento.

Alla cerimonia, alla presenza dei familiari di Saponaro, hanno partecipato la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e una rappresentanza di consiglieri comunali e municipali.

L’intitolazione, come noto, è stata decisa dalla giunta comunale che ha accolto la petizione firmata da numerosi cittadini baresi attivi nel mondo dell’arte, della cultura, della ricerca e dell’imprenditoria, accomunati dal desiderio di onorare il ricordo del commediografo barese attraverso la toponomastica, intesa nella sua funzione civile e didattica, capace di stimolare il ricordo, la riflessione e la partecipazione alla costruzione di un’identità comune.

Nicola Saponaro

Nacque a Bari l’ 8 dicembre 1935, da Giacomo Saponaro e Anna Fano, in una famiglia storicamente impegnata nel commercio di stoffe presso un magazzino allocato in via Melo.

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1959, dedicò la sua vita alla cultura e al teatro, diventando drammaturgo, poeta e scrittore, nonché uno tra i maggiori commediografi italiani della seconda metà del Novecento.

Nel corso della sua lunga carriera, oltre ad aver ideato e scritto 33 spettacoli teatrali, rappresentati in Italia e all’estero, ha prodotto una grande mole di scritti tra cui lettere, articoli, poesie e aforismi.

È ricordato per aver partecipato alla fondazione del Cut Bari (di cui il Cutamc è erede ideale), dell’associazione “Attraverso lo spettacolo”, del Piccolo Teatro di Bari, del Consorzio del Teatro Pubblico Pugliese e del Comitato Bari Teatro, di cui è stato anche presidente, e per aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui, nel 1963, il premio Marzotto per “I Girovaghi” e, nel 1965, il premio Ugo Betti e la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per “La Traccia”.

Attraverso la riflessione sulla realtà storica e sociologica del Meridione, della Puglia e di Bari, sempre presente all’interno delle sue opere, l’importanza storica e culturale di Nicola Saponaro consiste nell’aver introdotto all’interno dello scenario culturale dell’epoca la realtà e le problematiche del nostro Paese mediante stralci biografici, satire, riflessioni drammatiche, scene e dialoghi di vita quotidiana.

Tra le opere più legate alla nostra città si ricorda “La Bottega dei Sogni”, che racconta la storia del Petruzzelli e delle figure di don Onofrio e don Antonio Petruzzelli, commercianti di stoffe (come la famiglia Saponaro) e costruttori del Politeama. La commedia fu messa in scena per la prima volta nel 1995 al Kursaal Santalucia e poi riproposta, nel 2014, in una versione musicale, proprio sul palco del Petruzzelli.

Nicola Saponaro si è spento nel 2015 all’età di settantanove anni.

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