MARTEDì, 21 LUGLIO 2026
90,935 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,935 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Uno studio rivela le differenze fra cellule cerebrali sane e malate

Una ricerca alla quale ha collaborato anche l'Università di Bari

Pubblicato da: redazione | Mar, 13 Gennaio 2026 - 12:44
Ateneo Uniba1

Una tecnica innovativa spiega le differenze cruciali nelle strutture proteiche degli astrociti, ovvero cellule vitali per la salute del cervello. Grazie a questo approccio è stata individuata una ‘firma proteica’ dalla quale è possibile trarre informazioni sullo stato di buona salute delle cellule rispetto a quelle malate.

Il merito è di una ricerca del Cnr-Isof in collaborazione con la Boston University, il dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’università Aldo Moro di Bari e il dipartimento FaBit dell’università di Bologna, pubblicata sulla rivista ‘Advanced Science’. Sfruttando la tecnica della microscopia fototermica multispettrale a infrarossi a risoluzione temporale avanzata, il team ha identificato le caratteristiche chimiche, strutturali e funzionali delle proteine degli astrociti, prendendo in esame in particolare la morfologia dei ‘microdomini’c minuscole estensioni cellulari attraverso cui gli astrociti svolgono la loro funzione di mantenimento dell’equilibri tra biomolecole, ioni e acqua all’interno del cervello, comunicando con neuroni e vasi.

“La disfunzione e l’alterazione della morfologia e della chimica strutturale di questi microdomini –  spiega UniBa in una nota – è collegata a varie malattie croniche come l’Alzheimer e il glioma, ma i metodi attuali spesso non riescono ad analizzarla senza perturbare il loro stato fisiologico naturale”. “I nostri risultati evidenziano un legame diretto tra la struttura proteica secondaria degli astrociti differenziati e le dinamiche di diffusione attraverso cui gli astrociti regolano l’equilibrio di acqua e ioni nel cervello – spiega aggiunge Chiara Lazzarini, co-prima autrice del lavoro -. Avere informazioni sull’architettura molecolare, la struttura chimica e la correlazione con la funzione dei microdomini degli astrociti attraverso un approccio senza marcatura (ovvero senza alterare il campione) rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione degli astrociti e più in generale della glia, in stati di salute o di malattie come il glioma o l’Alzheimer”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Movida insicura nel barese, discoteche abusive...

Nell’ambito delle attività disposte dal Questore di Bari dott. Annino Gargano,...
- 21 Luglio 2026

Lavori stradali e nuova illuminazione a...

Importanti variazioni in vista per l'utenza del trasporto pubblico locale a...
- 21 Luglio 2026

Guerra alle cicche in spiaggia, Bari...

È stata presentata questa mattina, a Palazzo della Città, la nuova...
- 21 Luglio 2026

Rifiuti e imballaggi sul litorale nord...

Il litorale a nord di Bari si è svegliato immerso in...
- 21 Luglio 2026