VENERDì, 11 SETTEMBRE 2026
92,095 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
92,095 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Processo CasaPound a Bari, slitta la sentenza. Parti civili in presidio davanti al Tribunale

Rinviata l'udienza per i diciassette imputati per riorganizzazione del partito fascista, sette anche per lesioni

Pubblicato da: redazione | Gio, 22 Gennaio 2026 - 11:30
Tribunale Bari

È stata rinviata al 12 febbraio la sentenza del processo che vede imputati 17 militanti di CasaPound per la presunta aggressione avvenuta la sera del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di un gruppo di manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato a pochi giorni dalla visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nell’udienza di oggi erano previste le repliche e la decisione del Tribunale, ma i giudici hanno disposto un nuovo rinvio. Tutti gli imputati rispondono dell’accusa di riorganizzazione del partito fascista, mentre per sette di loro è contestato anche il reato di lesioni personali. Il procuratore Roberto Rossi ha chiesto condanne comprese tra i 20 mesi e i due anni di reclusione.

Tra le persone offese figurano Eleonora Forenza, ex europarlamentare e oggi componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, il suo assistente Antonio Perillo, Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana. Parti civili nel processo anche l’Anpi, Rifondazione Comunista, il Comune di Bari e la Regione Puglia. All’esterno del Tribunale, come già avvenuto in precedenti udienze, una delegazione con le bandiere dell’associazione partigiani ha organizzato un presidio, rendendo omaggio alla memoria di Antonio Gramsci nell’anniversario della sua nascita.

A margine dell’udienza, Forenza ha auspicato una sentenza che riconosca CasaPound come organizzazione di stampo neofascista e ne disponga lo scioglimento. Ha inoltre criticato la durata del procedimento, sottolineando come, a distanza di sette anni dai fatti, non sia ancora arrivata una sentenza di primo grado, definendo i tempi della giustizia “scandalosi” e collegando la vicenda al dibattito sul referendum in materia di riforma della magistratura.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari corsaro ad Altamura: 0 –...

Il Bari si impone 3-0 sul campo dell'Altamura e conquista tre...
- 11 Settembre 2026

Andria, dal 21 settembre riapre l’istituto...

Dal 21 settembre l’istituto “Carlo Troya” di Andria riaprirà le porte,...
- 11 Settembre 2026

Lavori sulle condotte idriche, rubinetti a...

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio idrico...
- 11 Settembre 2026

Bari, dopo 46 anni chiude l’edicola...

Dopo 46 anni chiude la storica edicola di via Cardassi angolo...
- 11 Settembre 2026