Un pezzo storico del quartiere Libertà sta per cambiare volto. Via Manzoni, tra piazza Garibaldi e via Calefati, si prepara a diventare una strada completamente pedonale, dove il passato e il presente si incontrano attraverso la riqualificazione del manto stradale e la valorizzazione del verde urbano.
Oggi gli assessori Domenico Scaramuzzi e Pietro Petruzzelli hanno effettuato un sopralluogo nei due isolati dove prenderanno il via le attività preparatorie del cantiere. I lavori consentiranno di recuperare, per quanto possibile, le antiche basole basaltiche che un tempo pavimentavano la strada, riproponendole nella parte centrale dei due isolati. Dove le basole originali non basteranno, saranno integrate con nuovi elementi in pietra lavica, creando un effetto armonico che conserva il fascino storico senza rinunciare alla modernità.
I marciapiedi saranno anch’essi completamente rifatti e il progetto prevede anche la realizzazione di canalette per la raccolta delle acque meteoriche e la piantumazione di essenze arboree, con l’obiettivo di rendere via Manzoni più verde e accogliente. Per consentire le lavorazioni, a partire da domani sarà istituito il divieto di sosta e chiusura al transito nei due isolati interessati.
Nel frattempo proseguono i lavori sugli altri quattro isolati già in cantiere. Sul terzo isolato, tra via Crisanzio e via Garruba, sono in corso la posa dei plinti per l’illuminazione pubblica e lo spostamento dei cavi della rete Open Fiber. Ogni fase del progetto punta a trasformare la strada senza trascurare la quotidianità di residenti e commercianti, che seguono da vicino il cambiamento.
«Via Manzoni sta vivendo una trasformazione concreta – ha sottolineato l’assessore Scaramuzzi –. Abbiamo voluto confrontarci direttamente con chi abita e lavora in strada, ringraziandoli per la pazienza e l’entusiasmo con cui stanno accompagnando questo progetto. L’obiettivo è ridare al quartiere Libertà un tratto di strada che unisca storia, modernità e verde urbano, restituendo protagonismo e bellezza a tutta l’area».