Dal 15 febbraio a Bari scatterà il pagamento dei diritti di segreteria e di istruttoria per le pratiche di competenza del SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive. La misura, approvata dalla giunta comunale lo scorso 31 ottobre, introduce un sistema di tariffe a carico di imprese e professionisti che presentano istanze per autorizzazioni, segnalazioni certificate e altri procedimenti amministrativi.
Il provvedimento si fonda su quanto previsto dal Dpr 160 del 2010, che consente ai Comuni di porre a carico degli interessati le spese e i diritti connessi alla gestione delle pratiche, comprese quelle dovute agli altri enti coinvolti nel procedimento. Le somme versate non saranno rimborsabili, indipendentemente dall’esito della pratica, fatta eccezione per i casi di pagamento erroneo o di ritiro dell’istanza prima che l’ufficio abbia avviato l’istruttoria.
Le tariffe, dettagliate nella tabella SUAP allegata alla delibera del Comune, variano in base alla tipologia e alla complessità del procedimento. Si va da importi più contenuti, pari a 50 euro per molte SCIA relative ad attività commerciali, artigianali e turistiche, fino a somme più consistenti per autorizzazioni di maggiore impatto, come le medie e grandi strutture di vendita o l’installazione di nuove infrastrutture tecnologiche. Previsti importi specifici anche per pratiche ambientali, impianti da fonti rinnovabili, pubblico spettacolo e attività soggette a particolari controlli. Restano gratuite alcune comunicazioni, come la cessazione dell’attività.
Secondo l’amministrazione comunale, l’introduzione dei diritti rappresenta il corrispettivo per un servizio specifico reso al singolo utente e non alla collettività. Le risorse serviranno a coprire le spese sostenute dall’ente per l’esame delle pratiche, il controllo della documentazione, il coordinamento con altri enti come ASL e ARPA e per mantenere e potenziare le piattaforme digitali attraverso cui vengono gestiti i procedimenti. Bari era tra le ultime città italiane a non aver ancora applicato questa previsione normativa. La novità coinvolgerà un’ampia platea di operatori economici e professionisti del territorio, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore efficienza amministrativa e sostenibilità del servizio. Resta ora da valutare l’impatto concreto della misura sul tessuto produttivo locale, in una fase in cui i costi per le imprese sono già in aumento.
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