Sta lentamente prendendo forma uno dei progetti di rigenerazione urbana più ambiziosi della città: il Parco della Rinascita sull’area dell’ex Fibronit, pensato per trasformare un luogo segnato dal passato in un nuovo spazio di vita e socialità. Con una superficie di oltre 14 ettari e tre ingressi principali, il parco unirà verde, sport e cultura in un unico grande polmone urbano.
Il sindaco Vito Leccese ha effettuato un sopralluogo nel cantiere, dove sono già visibili i primi segni della trasformazione: strutture reticolari in acciaio per le coperture dei campi sportivi, tracciati per il campo da bocce, la piazza yin e yang e i percorsi pedonali, oltre alla predisposizione per illuminazione pubblica, videosorveglianza e irrigazione. La piantumazione degli alberi è già cominciata, con un totale di oltre 1.700 alberi previsti, alcuni a pronto effetto per rendere immediatamente visibile il verde.
Il progetto, finanziato con oltre 16 milioni di euro tra fondi PNRR e Regione Puglia, nasce da un percorso di progettazione partecipata con cittadini e comitati locali. L’obiettivo è restituire identità all’area, creare spazi per la socialità e contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici, con una stima di oltre 700 tonnellate di CO2 assorbite ogni anno. Il parco ospiterà aree giochi per bambini, giardini tematici, piazze d’acqua e yin e yang, campi sportivi, un bocciodromo e l’anfiteatro Maria Maugeri immerso nel verde.
«Cominciamo a vedere le prime alberature nel futuro Parco della Rinascita – spiega Leccese – le lavorazioni hanno subito qualche ritardo a causa delle piogge, ma inizia a prendere forma quello che sarà il parco più grande della città, un vero polmone urbano per Japigia, Madonnella e San Pasquale. Per me, e per chi come me ha vissuto gli anni difficili di quest’area, vedere oggi la sua trasformazione in uno spazio di vita rappresenta una grande emozione».
Il Parco della Rinascita non sarà solo un’area verde: con percorsi accessibili, spazi polifunzionali per eventi culturali e sociali, illuminazione moderna e connessione wi-fi, diventerà un luogo in cui natura, comunità e città si incontrano, ridisegnando il volto del quartiere e restituendo all’ex Fibronit una nuova vita.