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Xylella, la Regione Puglia rafforza la prevenzione: al via l’eradicazione dei mandorli abbandonati

«Intervenire con rigore e tempestività è un atto di responsabilità verso i produttori»

Pubblicato da: redazione | Gio, 12 Febbraio 2026 - 16:30
foto ANSA

La Puglia avanza con decisione nella lotta contro Xylella fastidiosa, puntando a proteggere le colture più vulnerabili e il comparto agricolo regionale. È partita la fase operativa per l’estirpazione obbligatoria dei mandorli marginali o in stato di abbandono situati entro 400 metri dalle aree già delimitate come infette, un intervento ritenuto fondamentale per contenere la diffusione del batterio e salvaguardare vitigni e oliveti vicini.

La misura, coordinata da ARIF, si basa su evidenze scientifiche solide. Secondo l’EFSA, il mandorlo rientra tra le specie più suscettibili a Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa e la presenza di piante infette in prossimità delle zone delimitate aumenta significativamente il rischio di contagio per le colture circostanti. I dati del monitoraggio regionale confermano che il mandorlo svolge un ruolo centrale nella propagazione del batterio e che la rimozione delle piante abbandonate è una strategia cautelativa indispensabile, soprattutto negli agri di Triggiano, Capurso, Noicattaro e Bari.

L’obiettivo della Regione non è solo contenere l’infezione, ma anche creare le condizioni per riattivare le attività agricole e commerciali in sicurezza, mirando a una progressiva revoca delle delimitazioni fitosanitarie. La tutela di vigneti e frutteti assume un rilievo strategico considerando l’importanza del comparto viticolo pugliese: con oltre 23.000 ettari di produzione, la Puglia guida la produzione nazionale di uva da tavola, rappresentando un pilastro per l’occupazione e la competitività regionale.

«Intervenire con rigore e tempestività sulla rimozione dei serbatoi di infezione è un atto di responsabilità verso i produttori e verso un comparto che rappresenta un’eccellenza riconosciuta e motore economico fondamentale per la Puglia – sottolinea l’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli –. Non stiamo semplicemente applicando una norma: stiamo difendendo il futuro della nostra agricoltura».

Il monitoraggio riguarderà anche eventuali mandorleti produttivi presenti entro la fascia dei 400 metri, garantendo la protezione delle colture secondo le indicazioni dell’Osservatorio Fitosanitario e le disposizioni normative vigenti. L’azione, chiara e mirata, punta a difendere la salute del territorio e la competitività delle filiere pugliesi, con un occhio attento alla sostenibilità e alla sicurezza del settore agricolo.

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