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Bari, per curare non solo farmaci: nei reparti oncologici arrivano biodanza e sostegno psicologico

Al via il progetto negli ospedali Asl

Pubblicato da: redazione | Mar, 3 Marzo 2026 - 14:29
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Negli ospedali dell’ASL Bari prende forma un nuovo modello di presa in carico dei pazienti oncologici che affianca alle cure farmacologiche un percorso strutturato di sostegno emotivo e relazionale. Da domani, 4 marzo, negli ospedali San Paolo di Bari e della Murgia “Fabio Perinei” di Altamura partirà ufficialmente il progetto di umanizzazione delle cure finanziato dalla Regione Puglia.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di un incontro tra il direttore generale dell’ASL Bari, Luigi Fruscio, il responsabile dell’Oncologia medica del San Paolo, Francesco Giuliani, e i referenti delle associazioni coinvolte: LILT Bari, Energia Donna ODV e Una Rosa Blu per Carmela. Le tre realtà, selezionate tramite procedura pubblica, collaboreranno alla realizzazione delle attività nell’ambito dei finanziamenti regionali previsti dall’articolo 42 della legge regionale 37/2023.

Il progetto prevede un ampio ventaglio di interventi dedicati al benessere complessivo della persona: sostegno psicologico individuale, anche domiciliare e online, psicoterapia di gruppo, terapia del suono, biodanza, danza e pizzica salentina, laboratorio teatrale, corsi di pilates, velaterapia, percorsi di nutrizione oncologica e laboratori di cucina, oltre ad attività di cura dell’immagine e benessere in corsia. È inoltre previsto un servizio di supporto psicologico rivolto agli operatori sanitari.

Il primo appuntamento è in programma domani alle 17 nella sala convegni della direzione sanitaria del San Paolo di Bari, con l’avvio del percorso di Biodanza “La danza della vita”, rivolto alle donne in percorso oncologico. La settimana successiva prenderanno il via anche gli incontri di sostegno psicologico curati dalla LILT e le attività di benessere in corsia ad Altamura.

Secondo i dati richiamati dall’Oncologia del San Paolo, l’integrazione tra terapie cliniche e supporto psico-relazionale può incidere in modo significativo sull’andamento dei percorsi di cura: la letteratura scientifica in ambito psico-oncologico indica un aumento dell’aderenza alle terapie fino al 15-20%, una riduzione di ansia e depressione tra il 30% e il 40% e un miglioramento della qualità della vita percepita tra il 25% e il 35%.

Con l’avvio del progetto, l’ASL Bari punta a rafforzare un modello di assistenza che integra la competenza clinica con un’attenzione strutturata alla dimensione psicologica, relazionale e sociale della malattia, coinvolgendo attivamente il territorio e le associazioni già operative nei presidi ospedalieri.

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