Stretta sulla movida e sui locali che non rispettano le regole a Bari. Due provvedimenti di revoca di autorizzazioni al pubblico intrattenimento sono stati adottati il 3 marzo 2026 dal Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive del Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile, con distinte determinazioni dirigenziali.
Nel primo caso, a seguito di un sopralluogo effettuato il 2 marzo dalla Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, è emersa una difformità tra lo stato dei luoghi – sia interno sia esterno – e quanto dichiarato nella documentazione presentata per ottenere l’autorizzazione prevista dagli articoli 68 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Nel verbale redatto dalla Commissione è stata rilevata l’assenza delle condizioni generali di sicurezza che avevano consentito il rilascio del titolo autorizzativo. Alla luce degli accertamenti è stata disposta la revoca immediata dell’autorizzazione e la cessazione dell’attività di pubblico intrattenimento.
Il secondo provvedimento riguarda una struttura autorizzata allo svolgimento di intrattenimento danzante sia in area interna sia esterna. In seguito a un sopralluogo del 26 febbraio, la Commissione ha accertato che, per l’area esterna, non risultavano più sussistenti le condizioni generali di sicurezza richieste dall’articolo 80 del T.U.L.P.S., determinando la perdita dei requisiti di agibilità per quella porzione della struttura. È stata quindi disposta la revoca dell’autorizzazione limitatamente all’area esterna, con cessazione immediata delle attività in quello spazio. Per l’area interna, invece, sono stati prescritti specifici adempimenti da completare entro i termini stabiliti. I provvedimenti, spiegano dal Comune, “sono stati adottati per tutelare l’incolumità dei cittadini e garantire che le attività di intrattenimento si svolgano nel rispetto delle regole”.
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