Sale la tensione internazionale attorno alle missioni umanitarie civili dirette verso la striscia di Gaza, con risvolti che toccano da vicino anche la Puglia. Quasi tutte le imbarcazioni della flotta a bordo della quale viaggiavano 461 volontari provenienti da 45 Paesi cariche di cibo, medicinali e beni di prima necessità risultano intercettate o sequestrate dalle navi militari israeliane in acque internazionali. Secondo le testimonianze raccolte, alcune imbarcazioni sarebbero state raggiunte da proiettili durante gli abbordaggi e diverse persone sono attualmente trattenute senza informazioni certe sul luogo di detenzione. Tra i volontari coinvolti nel sequestro via mare figura anche la barese Simona Losito, impegnata nella missione umanitaria. Parallelamente prosegue con estreme difficoltà il viaggio del convoglio internazionale via terra diretto verso il valico di Rafah, all’interno del quale si trovano Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta; il convoglio, composto da oltre trenta mezzi tra ambulanze e container di materiale medico, si trova al momento fermo nel deserto con connessioni limitate e acqua razionata.
Di fronte a questa situazione, i legali dei partecipanti italiani alla missione “Global Sumud Flotilla” hanno formalmente inviato una diffida urgente alle Autorità italiane, indirizzata al Ministero degli Affari Esteri e alle rappresentanze diplomatiche competenti, per chiedere l’attivazione immediata di canali diplomatici e consolari. Nel documento si sollecita il Governo a ottenere informazioni ufficiali sulle condizioni e sul luogo di trattenimento degli attivisti, garantire l’assistenza legale e verificare la legittimità delle operazioni compiute contro imbarcazioni battenti bandiera italiana o riconducibili a nostri connazionali, richiamando la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e i principi del diritto internazionale relativi alla libertà di navigazione e alla protezione dei civili. I promotori denunciano l’inerzia dei governi occidentali e della comunità internazionale dinanzi alle sistematiche violazioni dei diritti umani e al perdurare del blocco su Gaza. Per accendere i riflettori sulla sorte dei volontari e sulla crisi umanitaria della popolazione palestinese, le realtà locali hanno organizzato per il pomeriggio di oggi, alle ore 18.00, un presidio di protesta in Piazza Prefettura a Bari, ribattezzata simbolicamente per l’occasione “Piazza Gaza”.