GIOVEDì, 16 APRILE 2026
88,710 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
88,710 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Brioschi: “Bari, sarà dura salvarsi. Tifosi affranti, non vedono futuro”

L’ex difensore analizza la crisi biancorossa: “Il problema va oltre il campo, si percepisce sconforto e mancanza di prospettiva”

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Gio, 16 Aprile 2026 - 15:23
Foto Brioschi

Archiviata la sconfitta maturata contro il Monza, il Bari torna di scena allo stadio ‘ San Nicola’ per affrontare un’altra big del campionato, il Venezia di Giovanni Stroppa. Per trattare i vari temi di questa fase delicata del torneo cadetto e per fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Venezia, vale a dire Emanuele Brioschi che si è concesso a un’intervista in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.

In questo rush finale per la salvezza in Serie B, quale squadra vede messa meglio e quale invece in maggiore difficoltà tra le contendenti?
“Il Pescara è una squadra difficile da inquadrare: fino a un mese e mezzo fa sembrava spacciata, poi ha avuto una grande risalita. Se non avesse perso con la Sampdoria all’ultimo minuto, direi che si sarebbe salvata con certezza. Ha anche trovato entusiasmo con alcuni innesti come Insigne, che possono aiutare molto. Quando arrivi a stagione in corso hai meno pressione rispetto a chi ha iniziato male il campionato. Il Padova invece rischia di essere risucchiato: è partito bene, ma quando inizi a perdere terreno è difficile riprendere ritmo”.

Si aspettava, a inizio stagione, di vedere il Bari in una situazione di classifica così delicata e ancora in lotta per non retrocedere?
“Non mi aspettavo una squadra da promozione, ma nemmeno una compagine stabilmente nelle ultime posizioni per tutto il campionato”.

Secondo Lei cosa non ha funzionato nel Bari in questa stagione? Molti tifosi sostengono che sarebbe stato giusto confermare Longo: condivide questa analisi?
“Secondo molti il primo errore è stato non confermare Longo, che aveva comunque fatto bene l’anno precedente. Poi ci possono essere dinamiche interne che dall’esterno non si conoscono, come rapporti non idilliaci tra dirigenza e area tecnica. Quando manca sintonia, spesso si cambia allenatore. In generale, la squadra dell’anno scorso aveva fatto il suo: si era salvata con tranquillità e aveva sfiorato i playoff. Non era costruita per vincere il campionato, ma ha reso più che dignitosamente”.

Intanto si sta mettendo in evidenza il giovane Rao…
“Si vede che ha qualità e movenze da attaccante. È un ragazzo molto giovane, quindi è difficile fare previsioni. In questa fase conta soprattutto che resti con i piedi per terra e continui a lavorare. Ha comunque le qualità per diventare un buon giocatore”.

Ora per il Bari c’è una sfida molto delicata contro il Venezia, una delle squadre più attrezzate del campionato: che partita si aspetta?
“Il Venezia è una squadra molto forte, guidata da un allenatore come Stroppa che dà identità e organizzazione. Gioca un calcio pratico e ha qualità importanti sia fisiche che tecniche. In attacco ci sono giocatori come Adorante ed Yeboah che stanno facendo bene. Nel complesso è una squadra superiore alla media del campionato, quindi per il Bari sarà una gara molto complicata”.

Il Bari con le grandi ha spesso sofferto. Sarà così anche stavolta?

“Quando giochi partite del genere, soprattutto in una situazione di classifica difficile, diventa tutto più complicato. Spesso pensi più a non prendere gol che a costruire. A Monza si è visto: il Bari si è difeso per tutta la gara senza riuscire quasi mai a ripartire. In queste condizioni è difficile esprimere gioco”.

Lei ha giocato nel Venezia dal 1996 al 2000: che ricordo ha di quell’esperienza, lunga e importante della sua carriera?
“È stata un’esperienza molto bella. È un ambiente particolare per chi viene da fuori, ma una volta dentro si vive bene. Ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo forte che ha ottenuto risultati importanti, tra cui una promozione storica e una salvezza in Serie A insperata. Io personalmente ho giocato poco all’inizio, ma poi mi sono ritagliato il mio spazio. Sono stato bene, così come in tutte le squadre in cui ho giocato”.

Nel suo primo periodo a Bari ha condiviso lo spogliatoio con Igor Protti, che oggi sta affrontando una dura battaglia personale: che messaggio si sente di mandargli?
“È una persona forte, che sta affrontando una battaglia durissima. È circondato da tanto affetto e questo è importante. Sono convinto che abbia la forza per vincerla, perché ha un grande cuore e tanta determinazione”.

Oggi di cosa si occupa Emanuele Brioschi al di fuori del calcio? Può raccontarci il suo presente professionale e personale?

“Aiuto un amico che allena una squadra dilettantistica a Milano, ma senza un impegno continuativo o prospettive professionali nel calcio. Poi ho il mio Bar frequentato anche da tanti baresi”.

A tal proposito che clima ha trovato tra i tifosi del Bari giunti in Brianza?
“Dopo la partita di Monza erano molto delusi e amareggiati. Non è solo delusione sportiva, ma una sensazione più profonda di sconforto. A Monza il Bari ha sofferto molto, contro una squadra nettamente superiore e questo ha aumentato la frustrazione”.

Un messaggio finale: cosa si sente di dire ai tifosi del Bari, sempre più distanti dalla società, in questo momento così delicato della stagione?
“Il malessere dei tifosi va oltre il campo perchè c’è una situazione più ampia che coinvolge anche la società e le prospettive future. Il tifoso oggi fatica a vedere un progetto chiaro e questo pesa molto. C’è anche la sensazione di non potersi affezionare fino in fondo a certi giocatori, perché spesso sono di passaggio. Tutto questo contribuisce al malessere generale”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, domenica 19 aprile apertura straordinaria...

Domenica 19 aprile il mercato settimanale del giovedì di via Salvemini...
- 16 Aprile 2026

Modugno, sparatoria e colluttazione in azienda:...

Attimi di tensione nella serata di ieri in un’azienda della zona...
- 16 Aprile 2026

Brioschi: “Bari, sarà dura salvarsi. Tifosi...

Archiviata la sconfitta maturata contro il Monza, il Bari torna di...
- 16 Aprile 2026

Fiamme nella notte al Namasté: paura...

Una notte agitata, con fumo e fiamme a rompere il silenzio,...
- 16 Aprile 2026