Cinquecento figuranti, abiti d’epoca e una città che per un pomeriggio è tornata indietro nel tempo per ricordare uno degli episodi più importanti della sua storia. Si è svolta domenica la quarantesima edizione del Corteo Storico della Battaglia di Bitonto, la manifestazione che rievoca lo scontro combattuto il 25 maggio 1734 tra l’esercito spagnolo guidato dal generale duca di Montemar e quello austriaco comandato dal principe di Belmonte.
L’iniziativa, organizzata dall’Accademia della Battaglia, ha attraversato le vie del centro cittadino con la partecipazione di centinaia di figuranti impegnati a rappresentare i diversi volti della società bitontina del Settecento: nobili, dame, soldati, contadini e altre figure dell’epoca. Presenti anche le rappresentanze di altri cortei storici ospitati dall’associazione.
Il corteo ha preso il via alle 18 da piazza Sylos Sersale per raggiungere Porta Baresana, dove si è svolto lo spettacolo conclusivo con la rievocazione della consegna delle chiavi della città al generale Montemar da parte del sindaco dell’epoca, Camillo Regna.
La battaglia di Bitonto si inserì nel più ampio contesto della guerra di successione polacca e della conquista borbonica delle Due Sicilie. La vittoria delle truppe spagnole segnò il definitivo passaggio del Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone.
«Il segno distintivo di questa edizione è stato anzitutto il recupero delle arti antiche» sottolinea la professoressa Concetta Tota, presidente dell’Accademia della Battaglia, associazione che ogni anno organizza la manifestazione: «Abbiamo valorizzato attività come il ricamo e l’arte della danza, proseguendo al tempo stesso il percorso di formazione dei tamburini. Un’esperienza che ha saputo coinvolgere e appassionare non solo i bambini, ma anche molti adulti. Ogni aspetto è stato curato con grande attenzione, dagli allestimenti agli abiti, molti dei quali sono stati rigenerati e rinnovati grazie a un intenso lavoro svolto durante l’anno. A rendere ancora più significativa questa edizione è stata l’esperienza di Roma, dove siamo stati invitati al Senato della Repubblica per la conferenza stampa dedicata alla rievocazione storica. Un riconoscimento importante, perché la nostra realtà è stata indicata come un esempio unico nella valorizzazione della storia del Settecento meridionale e del Regno del Sud. È il segno di un percorso di crescita che continua e che ci vede impegnati, attraverso il nostro lavoro, a portare sempre più in alto il nome di Bitonto».