Una chiesa gremita, il silenzio rotto solo dal pianto e dalle parole cariche di dolore. Si sono svolti oggi, nella chiesa di Santa Caterina, i funerali di Alicia Amoruso, la 12enne morta lunedì scorso dopo essere stata travolta da un pino sradicato dal vento a Bisceglie. Sulla tragedia è in corso un’indagine della Procura di Trani. Accanto alla bara bianca, i genitori della ragazza, stretti in un dolore composto ma devastante, accarezzano il feretro mentre amici, compagni di scuola e familiari si raccolgono per l’ultimo saluto.
A celebrare la funzione è stato l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Leonardo D’Ascenzo, che nell’omelia ha cercato parole di conforto: “La morte, seppur dolorosa e drammatica, non è la conclusione definitiva della vita di una persona ma è il passaggio alla vita eterna”. E ancora: “Il dolore del distacco è così forte che diventa difficile anche descriverlo, ma conoscerà la gioia di quando ci rivedremo”. Tra i momenti più toccanti, la lettera letta dalla sorella della 12enne, tra le lacrime: “Come farò ora? Come farò senza te che mi portavi le patatine, che mi parlavi anche quando facevo la doccia. Sei stata una persona immensa che mi ha lasciato tante cose… ho scelto io il tuo nome, ti ho tanto desiderato… e ora?”.
Al termine della funzione, il grido disperato della madre ha attraversato la chiesa: “Svegliati Alicia, svegliati mamma”, lasciando sgomenta l’intera comunità. Presenti anche i compagni di scuola della Monterisi, che hanno voluto salutare Alicia con le note di “Fratello sole, sorella luna”, accompagnate dal lancio di palloncini bianchi e rosa e messaggi di affetto. Un dolore collettivo che ha segnato profondamente la città. Per volontà della famiglia, nessun rappresentante dell’amministrazione comunale ha preso parte alla cerimonia. Resta ora il tempo del lutto e quello delle indagini, per chiarire eventuali responsabilità in una tragedia che ha spezzato troppo presto una giovane vita.
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