La sala d’attesa della Senologia dell’Ospedale San Paolo si presenta oggi con un volto diverso, più curato e pensato per accompagnare in modo più umano il percorso delle pazienti. Poltrone più confortevoli, un nuovo desk di accoglienza, un totem elimina-code e un video informativo che guida passo dopo passo le donne dalla diagnosi alla cura: piccoli interventi che, nel loro insieme, puntano a rendere meno pesante un momento delicato.
La riqualificazione degli spazi è stata resa possibile grazie alla donazione del comitato Komen Puglia, da tempo impegnato sul territorio nelle attività di prevenzione e sostegno alla salute femminile. Un intervento che non si limita all’estetica, ma che prova a incidere sull’esperienza complessiva di chi accede al reparto.
Nella mattinata odierna il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha visitato la struttura di Radiodiagnostica senologica per vedere da vicino le novità introdotte e sottoscrivere il protocollo d’intesa con Komen Puglia. Un passaggio che formalizza una collaborazione già attiva e che punta a diventare stabile nel tempo.
“Questa iniziativa – dichiara il dg Fruscio – rappresenta in modo concreto il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazionismo. Investire nell’umanizzazione delle cure significa migliorare non solo gli spazi, ma anche la qualità dell’esperienza che ogni donna vive nel proprio percorso di diagnosi e trattamento. Il protocollo di intesa rafforza un’alleanza strategica che ci consente di ampliare le opportunità di prevenzione e di continuare a portare i servizi sempre più vicino alle persone, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.”
Alla visita hanno preso parte anche la presidente di Komen Puglia, Linda Catucci, insieme alla responsabile della Radiodiagnostica senologica Angela Vestito e al direttore del Dipartimento di Radiologia Michele Tricarico, oltre al personale della Breast Unit, alle pazienti e ai rappresentanti delle associazioni presenti nel percorso di cura.
“Siamo profondamente orgogliosi – ha detto Catucci – di aver finanziato questo progetto che mette al centro la dignità e il benessere delle pazienti in un momento così delicato del loro percorso. È grazie alla sinergia istituzionale che è possibile realizzare queste iniziative, i cui benefici impattano in modo diretto e tangibile sulla qualità della vita delle donne in percorso di cura.
Vogliamo che ogni donna, varcando questa soglia, si senta accolta in un ambiente confortevole e possa ricevere, in modo chiaro e immediato, tutte le informazioni necessarie per affrontare con maggiore serenità e consapevolezza le tappe della terapia.”
Oltre al rinnovamento della sala d’attesa, l’intervento ha portato anche strumenti pensati per migliorare l’orientamento delle pazienti. Tra questi un video informativo dedicato all’intero percorso all’interno della Breast Unit e un sistema elimina-code con nuovo desk di accoglienza, elementi che puntano a rendere più semplice e ordinato l’accesso ai servizi.
Il protocollo d’intesa tra ASL e Komen Puglia prevede inoltre lo sviluppo di attività congiunte legate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla promozione della salute femminile, con particolare attenzione alle donne in condizioni di fragilità sociale ed economica. L’accordo rafforza anche il ruolo dell’associazione nel miglioramento degli ambienti di cura, riconoscendo l’accoglienza come parte integrante del percorso terapeutico.
Sul piano dell’attività sanitaria, la Senologia del San Paolo conferma una crescita costante negli ultimi anni. Tra il 2023 e il 2025 le prestazioni complessive sono aumentate da 38.264 a 48.327, con un incremento significativo soprattutto nell’attività di screening, passata da 10.828 a 16.408 prestazioni. Un dato che riflette una maggiore adesione delle donne ai programmi di prevenzione.
In aumento anche le prestazioni interne e quelle erogate sul territorio, a conferma di una rete sempre più integrata che coinvolge diverse strutture e specialità. Un’evoluzione che punta a rendere più capillare e accessibile il percorso di cura, rafforzando il ruolo della Breast Unit nel sistema sanitario aziendale.