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Comprò prodotti finanziari rischiosi ex Pop Bari, banca dovrà restituire 300mila euro

Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Bari

Pubblicato da: redazione | Lun, 27 Aprile 2026 - 12:22
banca popolare di bari

L’ex Banca Popolare di Bari, ora Banca del Mezzogiorno, dovrà restituire 300mila euro a una investitrice che aveva comprato azioni e obbligazioni su cui, come spiega l’associazione Konsumer Italia in un comunicato, “la banca non aveva fornito un’adeguata informativa sui rischi connessi”, trattandosi di “prodotti finanziari illiquidi e particolarmente rischiosi”. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Bari, che ha confermato quanto già deciso dal Tribunale e rigettato l’appello della banca.

La risparmiatrice è stata assistita nella vicenda dall’avvocato Massimo Melpignano, responsabile banca e finanza di Konsumer Italia. La donna, come spiegato nel comunicato, dopo aver subito un grave incidente nel quale aveva riportato “gravi disabilità motorie”, aveva investito parte dell’indennizzo in azioni e obbligazioni su consiglio del direttore di una filiale della provincia di Foggia. Per la Corte d’Appello, la banca non aveva però “assolto gli obblighi informativi imposti dalla normativa, risultando del tutto insufficiente la mera sottoscrizione di moduli prestampati da parte dell’investitrice, priva di esperienza finanziaria e in condizioni di particolare fragilità”.

I giudici, spiega ancora l’associazione, “hanno ribadito che l’intermediario finanziario deve fornire un’informativa adeguata, personalizzata e specifica in relazione alle caratteristiche del cliente e alla rischiosità degli strumenti proposti, tanto più quando si tratti di prodotti illiquidi venduti dalla stessa banca emittente in evidente conflitto di interessi”. “Questa sentenza rappresenta un precedente di straordinaria importanza per tutti i risparmiatori vittime di collocamenti inappropriati”, afferma l’avvocato Melpignano. “La Corte ha chiarito che non basta consegnare prospetti informativi incomprensibili: occorre un dialogo reale e personalizzato. Collocare prodotti ad alto rischio a una persona priva di competenza finanziaria, in condizioni di fragilità, senza informazioni chiare sui rischi reali costituisce un inadempimento grave che non può rimanere impunito”.

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