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Bari, addio a padre Damiano Bova, ex priore della Basilica

Nel 2025 aveva festeggiato i 60 anni di sacerdozio. Leccese: "Il suo esempio resterà vivo nella memoria collettiva e nella storia spirituale e culturale della comunità barese"

Pubblicato da: redazione | Mar, 28 Aprile 2026 - 12:35
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Il priore della Basilica di San Nicola, Giovanni Distante, e la comunità dei Padri Domenicani di Bari, annunciano la morte di padre Damiano Bova, già Priore e Rettore della Basilica Pontificia San Nicola. Bova aveva 95 anni. Nel 2025 aveva festeggiato i 60 anni di sacerdozio.
“Affidandolo alle preghiere di quanti l’hanno conosciuto e amato – comunica Distante –  il rito funebre avrà luogo in Basilica giovedì 30 aprile alle ore 10.00, e sarà presieduto da  monsignor Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto e delegato Pontificio della Basilica”.

Il cordoglio del sindaco Leccese

“Con profonda commozione, questa mattina ho appreso la scomparsa di padre Damiano Bova, per lunghi anni guida spirituale e punto di riferimento della comunità dei domenicani. Nella Basilica di San Nicola padre Damiano ha svolto il suo ministero con dedizione, rigore e straordinaria umanità, contribuendo a rendere questo luogo simbolo della nostra città uno spazio autentico di dialogo, accoglienza ed ecumenismo, nel segno universale di San Nicola. Alla sua visione e al suo impegno si devono iniziative di grande rilievo culturale e spirituale, come la fondazione del Centro Studi Nicolaiani e il contributo alle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie del Santo patrono, fino alla nascita del Museo Nicolaiano. Segni concreti di un servizio vissuto con passione e senso profondo della comunità, tant’è che nel 2011 gli fu conferita la cittadinanza onoraria da parte del sindaco Michele Emiliano.

Padre Damiano amava ricordare il valore della vocazione sacerdotale come dono e servizio, come capacità di “offrire le cose sacre” e di accompagnare le persone nei momenti più significativi della loro vita. Un insegnamento che ha incarnato ogni giorno, con discrezione e autorevolezza, diventando per tanti una figura di riferimento, conforto e guida. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, esprimo il più sincero cordoglio e la gratitudine per quanto ha saputo donare a Bari. Il suo esempio resterà vivo nella memoria collettiva e nella storia spirituale e culturale della comunità barese”.

La storia di padre Bova

Quarto Rettore domenicano  P. Damiano Bova. Nato a Bivongi (RC) il 27/9/1931, entrò nell’Ordine nel 1959. Compiuti gli studi filoso­fico-teologici a Napoli, venne ordinato presbi­tero il 18 luglio 1965. Dal 1965 al 1967 com­pletò i suoi studi teologici presso la Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino” in Roma, conseguendo il titolo di licenza (specializza­zione) in teologia morale. Nel 1969 venne as­segnato alla comunità di san Nicola con l’inca­rico di Segretario dell’Istituto di Teologia Ecumenica.
Il 28 ottobre 1979 p. Bova venne insediato come Rettore della Basilica. Dal discorso pro­nunciato durante la presa di possesso, tre le linee programmatiche del suo rettorato: «Anzitutto ci sta a cuore l’incremento della dif­fusione del culto di San Nicola a livello locale e internazionale, stabilendo rapporti con i ragazzi e i giovani della città, coinvolgendo chiese e parrocchie dedicate a san Nicola in tutto il mondo, sollecitando i devoti del Santo a fare di questo santuario meta di pellegrinag­gio. Per questo motivo, particolare attenzione dovremo porre alla diffusione del nostro Bollettino di San Nicola, che dovrà essere il principale organo di collegamento. Altro impegno molto importante sarà quello dell’attività ecumenica, con una attenzione particolare allo sviluppo dell’Istituto di Teologia Ecumenica. Tra l’Istituto e la Basilica dovrà permanere uno strettissimo rapporto di promozione e di sostegno. […] Ma compito principale mio e della comunità, a cominciare da oggi, è la preparazione del IX centenario della traslazio­ne. Il 1987 è una meta che richiede molto tem­po e impegno per l’aspetto religioso e per i suoi risvolti civili e sociali, culturali e morali».
Fu soprattutto questo ultimo evento ad impegnare le energie del p. Bova; la sua non comune tenacia e il suo dinamismo fecero sì che il IX centenario della traslazione delle reli­quie di san Nicola da Myra a Bari fosse cele­brato con grande solennità e sfarzo. Una folta serie di iniziative religiose, culturali, artistiche e folcloristiche si susseguirono durante l’anno nicolaiano, indetto ufficialmente il maggio 1986 e protrattosi fino al 6 dicembre 1987.
Tra gli avvenimenti di maggior rilievo del rettorato del p. Bova meritano di essere segnalati: la fondazione del “Centro Studi Nico­laiani” nel 1980, che concretizzava un sogno di p. Bezzeccheri e dello stesso p. Bova, che tan­to avevano lavorato in ricerche sul culto di san Nicola nel mondo; la visita alla Basilica di Sua Santità Giovanni Paolo II il 26 febbraio 1984 e quella dei Principi d’Inghilterra, Carlo e Diana, il 2 maggio 1985. Al termine del suo mandato, p. Bova rimase in convento con l’incarico di amministra­tore.

 

(foto screen Telenorba)

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