Mentre a Napoli il sindaco Gaetano Manfredi, in qualità di presidente Anci, firma una nuova ordinanza restrittiva contro la “mala movida”, a Bari i residenti del quartiere Umbertino tornano a chiedere a gran voce interventi speculari. Il provvedimento napoletano, valido fino al 24 agosto 2026, parla chiaro: stop totale alla vendita e alla somministrazione per asporto di bevande (alcoliche e non) dalle 22.30 alle 6 del mattino.
Il comitato dei residenti dell’Umbertino sottolinea da tempo una distinzione fondamentale: il problema non è la ristorazione classica, svolta ai tavoli e nei limiti delle concessioni, ma l’asporto. È proprio quest’ultimo a favorire le massive aggregazioni sul suolo pubblico, causa primaria di inquinamento acustico, occupazione dei marciapiedi e degrado.
“La somministrazione di alcolici all’esterno sul suolo pubblico è vietata dalla legge 125/2001 – ricordano i residenti – e il sindaco di Napoli, dopo diverse condanne risarcitorie, ha deciso di fare tesoro dell’esperienza maturata in altri contesti afflitti dalle stesse problematiche”.
La pressione sull’amministrazione comunale di Bari si fa ora più forte. La richiesta è di un provvedimento analogo, se non più severo: divieto di asporto già dalle ore 22.00 e divieto assoluto di consumo su suolo pubblico. “Ci auguriamo che l’amministrazione si muova in tal senso – spiegano i rappresentanti del quartiere – facendo tesoro delle esperienze nazionali per riportare vivibilità e legalità in un’area ormai allo stremo”.