“La solidarietà non può essere sinonimo di degrado”. È il grido d’allarme sollevato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Municipio 2, che richiama l’amministrazione Leccese alle proprie responsabilità sulla gestione della raccolta degli abiti usati. Quello che dovrebbe essere un servizio di sostegno per i più fragili è diventato, secondo i consiglieri, un esempio lampante di “incapacità gestionale”.
Le segnalazioni dei cittadini si rincorrono quotidianamente: contenitori stracolmi, sacchi abbandonati sui marciapiedi e indumenti sparsi sull’asfalto. Una situazione che colpisce quartieri densamente popolati come Carrassi, San Pasquale e Poggiofranco. Per FdI, non si può più parlare solo di “inciviltà dei singoli”: “Quando i cassonetti restano pieni per giorni e manca una programmazione seria, la colpa è di chi amministra. Nel 2026 assistere a queste scene è vergognoso”.
Il gruppo consiliare chiede un cambio di passo immediato per restituire dignità ai quartieri del Municipio 2, troppo spesso — si legge nella nota — “lasciati soli ad affrontare situazioni di abbandono”. Tre le richieste urgenti messe sul tavolo. Incremento dello svuotamento: una frequenza maggiore per evitare che i contenitori diventino sature. Controlli e sanzioni: un monitoraggio puntuale contro l’abbandono selvaggio e revisione del servizio: un nuovo piano complessivo, dato che quello attuale appare strutturalmente inadeguato.