L’ondata di caldo che sta interessando la Puglia riaccende il dibattito sulle possibili soluzioni per rendere più vivibili e sostenibili le aree costiere durante i mesi estivi. Tra le proposte emerse sui social c’è quella lanciata da Francesco Paolo Pizzileo sulla pagina Facebook “Itinerari Narrativi in Puglia”, che suggerisce la piantumazione di tamerici lungo il litorale ionico-salentino, ma non solo.
L’idea nasce come spunto di riflessione e confronto pubblico sul tema della mitigazione degli effetti delle alte temperature e della valorizzazione del paesaggio costiero. Secondo Pizzileo, la presenza delle tamerici potrebbe contribuire a creare zone d’ombra naturale per bagnanti e turisti, offrendo riparo dal sole durante le giornate più calde. Nel suo intervento, Pizzileo richiama anche l’esperienza del parco Cimino di Taranto, dove in passato la tamerice è stata utilizzata per le sue capacità di assorbimento di alcune sostanze inquinanti. “Oltre alla funzione paesaggistica e ambientale – spiega – la pianta viene descritta come un possibile elemento di benessere e valorizzazione del territorio”.
La proposta arriva a pochi giorni dal lancio, da parte della Regione Puglia, del nuovo riconoscimento “Granello d’Oro”, destinato alle realtà che si distinguono per sostenibilità, inclusione e tutela dell’ambiente costiero. “Che cosa ne pensate, potrebbe essere una bella e buona idea?”, è la domanda con cui Francesco Paolo Pizzileo conclude il suo intervento, aprendo il confronto tra cittadini, amministratori e operatori del settore sul futuro delle spiagge pugliesi e sulle possibili strategie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Il tema del verde urbano sulla zona costiera è stato più volte oggetto di discussione anche per quanto riguarda la costa barese, più volte i cittadini hanno richiesto la piantumazione di alberi o piante che potessero “Popolare” di verde il lungomare.
“In altre regioni ci sono molti alberi sulla spiaggia, penso alla Sardegna – racconta una cittadina barese emigrata sull’isola – dove ci sono molti ginepri. Sarebbe un buono spunto per pensare di fare qualcosa di simile in Puglia, magari anche a Bari così da permettere maggiori spazi d’ombra ma anche per riempire di verde anche le zone costiere. Non ci sono molti luoghi all’ombra sul mare ed è un peccato, ma è anche un danno per la salute”, conclude.
Foto Facebook Itinerari Narrativi Puglia