Amnesty Bari e Global Sumud Puglia chiamano alla mobilitazione per giovedì 18 giugno, a partire dalle ore 18.30, a Piazza Gaza (ex Economia/Prefettura presso la stutua del cavallo) a Bari. L’obiettivo è ribadire con forza la richiesta di immediato rilascio di Domenico Centrone e Dina Alberizia, attivisti pugliesi detenuti arbitrariamente in Libia dal 24 maggio, insieme ad altri otto membri del Global Sumud Land Convoy.
Il convoglio di terra era partito dalla Mauritania con l’obiettivo di portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, sotto assedio, negoziando il passaggio per Sirte. Invece di ricevere soccorso, gli attivisti sono stati arrestati e trattenuti a Bengasi. Durante i giorni scorsi: il procuratore libico ha prolungato le indagini per altri 30 giorni, mentre tante attiviste e attivisti in giro per il mondo stanno rispondendo ad una chiamata globale di sciopero della fame e digiuno a staffetta.
Il presidio di giovedì si inserisce nel crescente coro di voci che chiedono la liberazione dei volontari. Maria Rosaria Centrone, sorella di Domenico, ha lanciato un appello video: “Oggi sono 21 giorni che mio fratello è trattenuto e privato della sua libertà in Libia Est. Ha messo il suo corpo al servizio della pace. Voglio ringraziare le istituzioni, ma per favore, fatelo tornare a casa. Mio fratello mi manca da morire”.
Anche le istituzioni e la società civile si sono mobilitate. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha dichiarato: “In questo momento vengono prima di tutto la vita delle persone e il rispetto dei loro diritti fondamentali. Auspichiamo che Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti coinvolti possano essere liberati quanto prima”.
Il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari (Dirium), dove Centrone insegna, ha condannato fermamente le violazioni dei diritti umani e chiesto l’immediato rimpatrio.
Per questo motivo chiediamo l’immediata liberazione di Domenico Centrone, Dina Alberizia e di tutti i partecipanti al Global Sumud Land Convoy; che la Regione Puglia e le autorità diplomatiche italiane facciano sentire con forza la propria voce a sostegno dei concittadini; che si ponga fine alla detenzione arbitraria e si garantiscano i diritti fondamentali riconosciuti dal diritto internazionale.
Per questo motivo chiediamo a tutta la società civile e a tutti i soggetti organizzati di trovarci giovedì 18 giugno alle ore 18.30, a Piazza Gaza (ex Economia/Prefettura, altezza statua del cavallo) per chiedere ad alta voce la liberazione di tutte e tutti.