Quattordici bottiglie dipinte a mano, tradizionalmente destinate a custodire la manna di San Nicola, sottratte in passato al circuito dell’illegalità e recuperate grazie a un sequestro del 1995 del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari, tornano oggi fruibili al pubblico. Le opere, custodite dalla Soprintendenza ABAP della città metropolitana e di proprietà dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, saranno esposte al Castello Svevo di Bari. A completare il percorso espositivo anche due bottiglie concesse in prestito dal Museo Nicolaiano.
La mostra, dal titolo “I colori di San Nicola. Le bottiglie della manna tra arte e devozione”, sarà inaugurata domani alle ore 11 e resterà aperta fino al 5 luglio 2026. Alla presentazione prenderanno parte, tra gli altri, l’arcivescovo Giuseppe Satriano, il sindaco di Bari Vito Leccese, la soprintendente Francesca Romana Paolillo, il comandante del Nucleo TPC Giovanni Di Bella e padre Giovanni Distante, accolti dalla direttrice del Castello Svevo Anita Guarnieri. Databili tra l’Ottocento e la seconda metà del Novecento, le bottiglie contenevano il liquido che, secondo la tradizione, trasuda dalle reliquie del santo a Bari, da secoli oggetto di venerazione tra i fedeli.
Tre esemplari del nucleo più antico risalgono all’Ottocento e sono attribuiti a Michele Montrone, mentre una bottiglia è ricondotta al cosiddetto “Pittore delle candele”. Le opere più recenti riprendono modelli iconografici tradizionali o si ispirano a grandi capolavori, come la raffigurazione di San Nicola che salva una nave dalla tempesta, tratta da un dettaglio del polittico Guidalotti di Beato Angelico. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Soprintendenza ABAP, Museo Nicolaiano e Basilica di San Nicola, inserendosi nel programma di eventi organizzati dal Comune di Bari per il santo patrono. “L’iniziativa è importante sotto un duplice profilo – ha commentato Anita Guarnieri – da un lato valorizza il recupero di manufatti sottratti all’illegalità, dall’altro invita i visitatori ad affiancare all’esperienza spirituale delle celebrazioni nicolaiane anche una dimensione estetica, attraverso oggetti di arte e di culto legati alla tradizione locale”.