Il Miulli è Centro di Riferimento Regionale nell’area cardiologica e si appresta all’istituzione dell’IRCCS. Si tratta di un passaggio storico per la struttura di Acquaviva delle Fonti, che vede così premiata una lunga tradizione di ricerca e assistenza clinica, orientata costantemente verso l’innovazione e la riduzione della mobilità passiva verso le regioni del Nord.
Questo traguardo nasce da una visione strategica lungimirante che ha visto impegnati in prima linea il Delegato del Vescovo, Monsignor Domenico Laddaga, e il Direttore Sanitario Vitangelo Dattoli. Proprio Monsignor Laddaga ha voluto sottolineare come questo provvedimento sia «un riconoscimento che premia innanzi tutto la qualità del lavoro svolto nell’ambito della ricerca dalla cardiologia, rappresentando una determinante prospettiva di crescita per l’intera area cardio-pneumologica e agendo come un fondamentale traino per il prestigio della sanità pugliese. Un profondo ringraziamento va dunque al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, all’Assessore Rocco Pentassuglia, all’intera Giunta Regionale e alla struttura tecnica del Dipartimento Salute per aver sostenuto con convinzione questo percorso, dimostrando una sinergia istituzionale fondamentale per il potenziamento della sanità di eccellenza nel nostro territorio».
Il riconoscimento del Miulli quale Centro di Riferimento Regionale si inserisce in un contesto epidemiologico particolarmente sfidante. Secondo i dati della Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, la Puglia è tra le regioni con la più elevata prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione, rendendo le patologie del cuore la prima causa di ospedalizzazione nel territorio. In tale scenario, l’U.O.C. di Cardiologia del Miulli diretta al Prof. Massimo Grimaldi (Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) si erge a baluardo assistenziale, garantendo volumi di attività che lo pongono al terzo posto in Puglia per numero di ricoveri nella disciplina cardiologica. Solo nel 2025, la struttura ha gestito ben 2.062 ricoveri cardiologici, con un dato di particolare rilievo riguardante la complessità degli interventi: il 23% delle prestazioni afferisce infatti a DRG di alta specialità, una cifra che doppia la media regionale ferma all’11%.
Commentando l’importanza scientifica di questo nuovo assetto, il dott. Vitangelo Dattoli, Direttore Sanitario del Miulli e Direttore Scientifico pro tempore per la fase di istituzione dell’IRCCS, ha evidenziato come si tratti di «un riconoscimento di particolare importanza che consente di avviare un percorso diretto con il Ministero della Salute». Il dott. Dattoli ha inoltre espresso il proprio orgoglio territoriale, facendo notare che, essendo gli altri tre IRCCS riconosciuti del settore attualmente ubicati tutti in Lombardia, il Miulli si candida a divenire il primo ente del Centro-Sud capace di coniugare ricerca e assistenza in un settore così vitale.
L’evoluzione verso lo status di IRCCS non è un evento isolato, ma corona un percorso di crescita accademica già solido, testimoniato dalla stretta sinergia con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università LUM di Casamassima. Grazie a specifici protocolli, i reparti del Miulli sono stati clinicizzati, permettendo ai futuri medici di svolgere l’attività pratica in un ambiente d’eccellenza a direzione universitaria. Tale integrazione tra didattica, ricerca e cura garantisce che il Miulli non sia solo un luogo di assistenza, ma un laboratorio di innovazione continua capace di rispondere alla domanda di salute non solo della Puglia e della Basilicata, ma dell’intero Mezzogiorno.
L’operazione, pur elevando significativamente il rango scientifico della struttura, avviene nel pieno rispetto dell’equilibrio finanziario regionale. Essendo il Miulli una struttura privata equiparata, il provvedimento non comporta nuovi oneri per il Servizio Sanitario Regionale, poiché le prestazioni cardiologiche continuano a rientrare nel tetto di spesa annuale assegnato. Il riconoscimento quale Centro di Riferimento e il futuro passaggio a IRCCS sono dunque subordinati alla rigorosa dimostrazione della qualità scientifica e dei requisiti ministeriali, ponendo il Miulli al centro di una programmazione sanitaria che punta sempre più sulla ricerca di alta specializzazione per garantire ai cittadini risposte d’eccellenza nel proprio territorio d’origine.