Si è conclusa all’alba di oggi a Foggia la latitanza di Carmine Marolda, 64enne originario di Venosa, ricercato dal gennaio 2025. L’uomo è stato catturato dai Carabinieri nel corso di un’operazione scattata con il supporto del reparto speciale GIS all’interno di un alloggio di edilizia popolare, l’Onpi di corso del Mezzogiorno, dove si presume si nascondesse da tempo. I militari dell’Arma hanno fatto irruzione nell’abitazione cogliendo il ricercato di sorpresa; da quanto si apprende, l’uomo non era armato e non ha opposto resistenza.
Marolda era attivamente ricercato da oltre un anno per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, ma il suo profilo criminale è legato a uno dei fatti di cronaca più drammatici degli anni Novanta. Nel 2001, infatti, era stato condannato con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione per il concorso nell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta. Il militare fu ucciso a Pescara il 16 settembre 1996 durante un violento conflitto a fuoco con una banda di rapinatori, della quale faceva parte Marolda insieme ai complici Nicola Cassano e Gianfranco Sgaramella, subito dopo un assalto ai danni di un rappresentante di gioielli a Francavilla a Mare. Per quella rapina, i tre furono condannati anche a un’ulteriore pena di otto anni di reclusione. Con l’arresto di questa mattina a Foggia si chiude dunque un lungo capitolo di ricerche.