C’è un punto, nel dibattito sulla transizione energetica, che torna sempre quando si parla di rinnovabili: la tenuta del sistema. Dietro la domanda apparentemente tecnica su possibili squilibri o blackout, si nasconde in realtà una questione più ampia, che riguarda la capacità delle reti di adattarsi a un modello energetico sempre più complesso e meno centralizzato.
È proprio su questo terreno che si inserisce Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, in programma dal 14 al 16 maggio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, che dedica una parte centrale del suo programma al tema della sicurezza energetica letta non come contrapposizione tra fonti, ma come equilibrio tra infrastrutture, tecnologie e pianificazione.
«Il punto non è chiedersi se le rinnovabili siano un rischio in sé, ma se il sistema sia progettato per integrarle bene – dichiara Umberto Berardi, presidente del Comitato Scientifico di Green Fair – La sicurezza energetica oggi dipende dalla qualità della rete, dalla capacità di accumulo, dalle interconnessioni e dalla costruzione di un mix energetico più equilibrato. Pensare di sostituire una dipendenza con un’altra, o una sola fonte con una sola tecnologia, significa semplificare un problema che in realtà è molto più complesso».
Il tema, più che teorico, riguarda la struttura stessa del sistema energetico: fotovoltaico ed eolico non possono essere considerati elementi isolati, ma parti di un insieme che include sistemi di accumulo, reti intelligenti e fonti programmabili. La stabilità, in questo scenario, non è legata a una singola tecnologia, ma alla capacità di farle funzionare insieme.
Il programma della manifestazione riflette questa impostazione, con una serie di appuntamenti che affrontano le diverse dimensioni della transizione. Si parte giovedì 14 maggio alle ore 10 con la cerimonia inaugurale e una tavola rotonda istituzionale dedicata proprio al rapporto tra rinnovabili e sicurezza energetica, con rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e del sistema fieristico.
Nel pomeriggio si entra nel vivo con un confronto dedicato ai sistemi di accumulo e ai mercati energetici, tema sempre più centrale per la gestione della variabilità delle fonti rinnovabili. Subito dopo, spazio all’idrogeno come possibile infrastruttura di sistema, con un panel che riunisce accademici, ricercatori e operatori del settore energetico e idrico.
Il confronto proseguirà il giorno successivo con un approfondimento su aree idonee e riforma della rete, un nodo spesso al centro del dibattito sulla diffusione degli impianti rinnovabili e sulla pianificazione territoriale. La chiusura, prevista per sabato, sarà dedicata ai sistemi di accumulo a lunga durata, considerati uno degli elementi chiave per la stabilità delle reti del futuro.
Più che una rassegna tecnica, Green Fair si propone come un luogo di confronto su una trasformazione già in corso, che riguarda non solo la produzione di energia ma anche il modo in cui viene distribuita, gestita e resa affidabile. Il tema della sicurezza energetica, in questo quadro, diventa meno una questione di contrapposizioni e più un problema di progettazione complessiva del sistema.
La manifestazione si svolge con il patrocinio di istituzioni europee e ministeriali e il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni di categoria e operatori del settore, a conferma di un interesse sempre più trasversale attorno ai temi della transizione energetica.