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Turismo nautico, boom di prenotazioni anche in Puglia: “Ne guerre ne caro carburante fermano il settore”

Il report

Pubblicato da: redazione | Sab, 9 Maggio 2026 - 07:43
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Guerre internazionali, aumento dei costi del carburante e incertezze economiche non frenano il turismo nautico in Italia. Anzi, per il 2026 il settore registra una forte crescita delle prenotazioni, con la Puglia che continua a confermarsi tra le mete più richieste insieme a Sicilia, Sardegna e Costiera Amalfitana.

A fotografare il trend è Spartivento Group, società leader nel charter nautico con oltre 140 imbarcazioni distribuite in cinque regioni italiane. Secondo i dati diffusi dall’azienda, al 31 marzo 2026 le settimane prenotate risultano aumentate del 62% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il fatturato segna un incremento del 98%. Il dato più significativo riguarda la provenienza dei turisti: oltre il 70% degli ospiti arriva dall’estero, soprattutto dagli Stati Uniti e dai principali mercati europei come Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Svizzera.

Una crescita che coinvolge anche il Sud e le coste pugliesi, sempre più inserite nei circuiti del turismo esperienziale di fascia alta, tra mare, gastronomia, borghi e itinerari naturalistici. Dal 2019 al 2025, spiega il gruppo, il comparto del charter ha praticamente raddoppiato tutti gli indicatori: il fatturato è passato da 5,3 a 13 milioni di euro, mentre le settimane vendute sono cresciute da circa mille a oltre 2.100. Più che raddoppiata anche la flotta, passata da 50 a oltre 140 imbarcazioni. A trainare il settore è soprattutto il turismo nautico di lusso personalizzato, con catamarani trasformati in veri e propri “boutique hotel galleggianti”, dotati di servizi su misura, chef privati, esperienze gastronomiche, escursioni e attività dedicate.

Tra le richieste più frequenti ci sono degustazioni, percorsi nelle cantine, cooking class, yoga, musica live e itinerari costruiti attorno alle esigenze degli ospiti. Sempre più attenzione anche a menu dedicati, dal vegan al gluten free fino alle esigenze kosher. Secondo gli operatori del settore, il turista del 2026 cerca soprattutto esperienze personalizzate, privacy e contatto con il territorio. Un trend che continua a spingere il turismo nautico italiano, nonostante il contesto internazionale complesso.

Foto freepik

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