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Maltrattamenti, violenze e riti magici contro la compagna: arrestato un 27enne barese nel foggiano

La vittima era isolata in campagna e controllata con un Gps sull'auto

Pubblicato da: redazione | Mer, 20 Maggio 2026 - 08:40
carabinieri (2)

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 27enne originario di Bari, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale ai danni della compagna.

Il provvedimento restrittivo costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Trinitapoli, ai quali la vittima si era rivolta denunciando le reiterate condotte vessatorie e violenze subite. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire un grave quadro di sopraffazione e controllo nei confronti della donna. Secondo quanto emerso, l’indagato, mosso da una ossessiva gelosia, avrebbe installato un dispositivo GPS sull’autovettura della compagna al fine di monitorarne costantemente gli spostamenti, sottoponendola a continue pressioni e controlli telefonici.

La vittima sarebbe stata inoltre costretta a vivere in condizioni di isolamento, in un’abitazione ubicata in aperta campagna e priva di mezzi di trasporto, mentre l’uomo avrebbe dissipato ingenti somme di denaro nel gioco d’azzardo, arrivando anche a utilizzare beni appartenenti al patrimonio familiare. Gli accertamenti investigativi avrebbero altresì documentato episodi di violenza sessuale consumati in luoghi isolati, anche in presenza della figlia minore della coppia. Nel corso delle indagini sono inoltre emersi comportamenti riconducibili a pratiche rituali e superstiziose, cui l’indagato si sarebbe affidato nel tentativo di risolvere la propria dipendenza dal gioco d’azzardo. Infatti, nel tentativo di curare la propria ludopatia, il 27enne si era affidato a un “santone”, celebrando riti magici con foto di famiglia infilzate da spilli e biancheria intima cosparsa di cera, recitanti macabre dediche come: “Siate cenere insieme e complici in tutto”. Al termine delle formalità di rito, il 27enne è stato associato presso un istituto penitenziario, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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