La musica italiana perde uno dei suoi interpreti più eleganti e iconici. È morto stamattina a Villa Castiglione, nella sua amata isola, Peppino di Capri. L’artista si è spento all’età di 86 anni (ne avrebbe compiuti 87 il prossimo 27 luglio) dopo aver lottato a lungo contro una malattia. La notizia della sua scomparsa ha immediatamente suscitato profonda commozione in tutto il Paese e tra le generazioni che sono cresciute con le sue note. Lascia i figli Nico (nato dal primo matrimonio con Roberta Stoppa), Edoardo e Dario, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi.
All’anagrafe Giuseppe Faiella, il suo talento musicale fu precocissimo. Nato in una famiglia di storici musicisti, Peppino ha saputo cavalcare e innovare la canzone italiana con una carriera straordinaria e felice, iniziata a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. È stato il volto e la voce del twist in Italia grazie a pilastri della discografia come Let’s Twist Again e St. Tropez Twist, prima di consacrarsi definitivamente nell’Olimpo dei grandi interpreti romantici. Una produzione artistica immensa che lo ha visto trionfare per ben due volte sul prestigioso palco del Festival di Sanremo, e firmare capolavori immortali del calibro di Roberta e l’immancabile Champagne.
L’ultimo commovente regalo al suo pubblico risaliva a circa un anno fa. Durante una serata tributo organizzata in suo onore, l’artista era salito sul palco circondato dall’affetto della platea in una lunghissima standing ovation. In quell’occasione, visibilmente emozionato, aveva chiesto il microfono per cantare un’ultima volta insieme alla band dei Capri Rockers, capitanata dal figlio Edoardo, intonando proprio le note di Champagne e Il sognatore. Con la sua scomparsa se ne va un pezzo insostituibile del Novecento musicale italiano, un artista che ha saputo cantare l’amore e l’eleganza con uno stile unico e inconfondibile.