Musica, parole e impegno civile per lanciare da Bari un messaggio di pace. Domani, martedì 14 luglio, a partire dalle 19.30, l’Atrio del Palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ospiterà il “Concerto per la Pace”, con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Gruppo Emergency, nasce dall’idea della musica come linguaggio universale, capace di unire le persone, superare confini e barriere e dare voce ai valori della convivenza, della dignità umana e della fratellanza.
“Questa iniziativa rappresenta molto più di un appuntamento musicale: è un momento di riflessione e di condivisione che si arricchisce della preziosa collaborazione con Emergency, attraverso il ricordo e l’insegnamento di Gino Strada, e con l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, luogo per eccellenza della conoscenza, del confronto e della formazione delle coscienze”, ha dichiarato Francesca Bottalico, consigliera metropolitana delegata alla Promozione socio-culturale. Secondo Bottalico, cultura, educazione e impegno civile sono strumenti fondamentali per costruire una società più giusta e più umana. “Fare rete significa rendere più forte un messaggio che oggi, in un tempo segnato da guerre e conflitti, è quanto mai necessario: la pace è una responsabilità collettiva e ogni iniziativa capace di creare incontro e dialogo rappresenta un contributo concreto per costruirla”, ha aggiunto.
Il programma prenderà il via alle 19.30 con “Una persona alla volta: le parole di Gino Strada”, un momento di letture ad alta voce dedicato al fondatore di Emergency e al suo impegno accanto alle vittime delle guerre. Un’occasione per riflettere sul valore della cura come gesto di umanità e di pace. Alle 20.30 spazio alla musica con il concerto “Made in Bari”, affidato agli arrangiamenti originali e alla direzione di Christian Ugenti, con la partecipazione della voce solista Luciana Negroponte. Il percorso musicale valorizzerà il patrimonio artistico e culturale del territorio, interpretando la musica come strumento di incontro, speranza e dialogo tra i popoli. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Foto repertorio