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Sicurezza a Bari, Carrieri a Leccese: “Disarmi la polizia locale se deve fare solo sanzioni”

L'affondo del consigliere contro la linea della giunta

Pubblicato da: redazione | Ven, 17 Luglio 2026 - 12:26
polizia locale

«Via le divise, i giubbotti antitaglio, le manette e le pistole agli agenti se il Comune vuole ridurli a semplici esattori». È una provocazione quella lanciata dal consigliere comunale di Futuro Nazionale, Giuseppe Carrieri, durante l’ultimo question time a Palazzo di Città. Al centro dello scontro politico c’è la visione della sicurezza urbana a Bari e il ruolo del corpo della Polizia Locale, forte di un organico di circa 600 addetti, che secondo l’esponente dell’opposizione verrebbe sistematicamente «sminuito e mortificato» dalla linea impressa dal sindaco Vito Leccese.

Carrieri, che siede anche nel consiglio nazionale dell’Anci, ha formalizzato il suo duro atto d’accusa approfittando della finestra ispettiva consiliare, contestando le recenti prese di posizione del primo cittadino (titolare della delega Anci proprio sul tema della sicurezza). Nel mirino ci sono le riserve espresse dal sindaco in merito ai nuovi poteri di fermo preventivo concessi ai vigili urbani per contrastare i fenomeni legati alla “malamovida” e ai disordini nelle aree ad alto flusso. «La posizione di Leccese – ha attaccato Carrieri – è quella di ritenere la Polizia Locale alla stregua di semplici dipendenti comunali delegati solo a elevare sanzioni amministrative. Dalle multe stradali ai controlli sui saldi, fino alle verifiche sulla pipì dei cani senza risciacquo».

Di qui il paradosso lanciato in aula: se le direttive d’impiego rimangono queste, per il consigliere di minoranza decade la necessità di mantenere un corpo armato e in uniforme. Basterebbe dotare il personale di un tablet e di una giacchetta simile a quella in uso ai controllori della sosta tariffaria dell’Amtab, muovendosi in bicicletta o in scooter. Una tesi provocatoria per chiedere, al contrario, un radicale “cambio di paradigma”: utilizzare i 600 agenti baresi principalmente come presidio di sicurezza sussidiario alle forze dell’ordine dello Stato per garantire il controllo del territorio, destinando agli uffici, e senza armi, solo chi esprime contrarietà. «Leccese tolga le dotazioni se vuole abdicare al servizio più importante, ovvero la sicurezza urbana», ha concluso Carrieri, definendo l’attuale gestione «offensiva per la professionalità dei tanti agenti in servizio a Bari».

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