Bari è la provincia pugliese in cui si richiedono i mutui più elevati. Nei primi cinque mesi del 2026 l’importo medio richiesto ha raggiunto i 133.807 euro, il dato più alto della regione e superiore alla media pugliese, pari a 122.319 euro. È quanto emerge dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, che analizza l’andamento delle richieste di finanziamento per l’acquisto della casa. Dopo Bari si collocano le province di Barletta-Andria-Trani con una richiesta media di 126.668 euro, Lecce con 116.523 euro, Foggia con 112.674 euro, Brindisi con 111.991 euro e Taranto, che chiude la classifica regionale con 108.610 euro. La media nazionale si attesta invece a 139.230 euro.
A livello regionale, la richiesta media di mutuo è cresciuta di quasi l’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente è diminuita l’età media dei richiedenti, passata da 41 a 39 anni, mentre il valore medio degli immobili acquistati con mutuo è sceso del 2,7%, attestandosi a 177.994 euro. Resta prevalente la scelta del tasso fisso, ma cresce sensibilmente l’interesse verso il tasso variabile o misto. Nei primi cinque mesi del 2026 questa tipologia è stata scelta dal 7% dei richiedenti pugliesi, contro meno dell’1% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo le simulazioni, per un mutuo da 126mila euro della durata di 25 anni e pari al 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile offre oggi le condizioni più convenienti, con un TAN a partire dal 2,32% e una rata iniziale di circa 554 euro. Per il tasso fisso, invece, il TAN parte dal 3,20%, con una rata di circa 611 euro. “Quando si è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso. Le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta”, spiegano gli esperti.