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Cassa Prestanza, sindaco Bari scrive a parlamentari pugliesi: “Serve legge per recuperare le somme”

Leccese chiede un intervento normativo per consentire al Comune di Bari di riconoscere un contributo agli iscritti

Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Luglio 2026 - 15:49
Leccese sindaco

Una legge o un emendamento per consentire il recupero, anche parziale, delle somme versate negli anni dai dipendenti iscritti alla Cassa Prestanza del Comune di Bari. È la richiesta che il sindaco Vito Leccese ha inviato ai senatori e deputati pugliesi, sollecitando una verifica sulle condizioni per un intervento legislativo.

L’iniziativa arriva dopo l’impegno assunto dal primo cittadino durante la seduta monotematica del Consiglio comunale del 21 maggio scorso, dedicata proprio alla vicenda della Cassa Prestanza. In quell’occasione l’assise cittadina aveva chiesto al sindaco di farsi promotore, nei confronti dei parlamentari eletti in Puglia, di una proposta di legge in deroga all’articolo 17 della legge 8 marzo 1968, numero 152.

L’obiettivo è permettere al Comune di Bari di riconoscere ai propri dipendenti iscritti alla Cassa Prestanza un contributo finalizzato al recupero delle somme versate negli anni nelle casse dell’ente previdenziale.

Nella nota inviata ai parlamentari, Leccese ricorda che sulla vicenda, negli ultimi anni, si sono già registrate iniziative da parte di diversi eletti pugliesi, anche di schieramenti politici differenti.

“Su questa vicenda, negli ultimi anni, diversi parlamentari eletti in Puglia, senza distinzione di appartenenza politica, hanno già presentato proposte emendative e ordini del giorno volti a sollecitare un intervento del Governo”, scrive il sindaco. “Nessuna di tali iniziative ha, tuttavia, ancora trovato sbocco in una norma vigente”.

Da qui la nuova sollecitazione. Il sindaco chiede di valutare una proposta di legge o, in alternativa, un emendamento da inserire nel primo provvedimento utile in materia di enti locali e finanza pubblica. La norma dovrebbe consentire agli enti locali di derogare all’articolo 17 della legge del 1968, anche alla luce dell’impegno assunto dal Consiglio comunale di Bari.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un ulteriore tentativo per arrivare a una soluzione della vicenda. In caso di approvazione dell’intervento normativo, il Comune potrebbe strutturare una proposta di lavoro condivisa, capace di tenere insieme la tutela dei diritti e degli interessi degli iscritti alla Cassa Prestanza e la necessità di evitare possibili danni di qualunque natura per l’ente. La partita, quindi, passa ora al livello parlamentare. Senza una modifica normativa, la possibilità per il Comune di intervenire direttamente resta vincolata ai limiti posti dalla legislazione vigente.

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