Il 53esimo Torneo San Michele Arcangelo verso le battute finali. Venerdì 24 luglio, alle 21, il campo San Pio ospiterà la finalissima tra Jind’a le Turre e Le Grastudde, le due squadre che si contenderanno il titolo dopo settimane di partite, sfide tra rioni e passione popolare. Una competizione storica, capace di conservare nel tempo il sapore più autentico del calcio di quartiere: quello giocato per appartenenza, per orgoglio e per il desiderio di portare in alto i propri colori. Non solo sport, quindi, ma anche identità, tradizione e comunità.
Nelle scorse settimane i sette rioni dell’ex frazione, insieme a un’ottava squadra inserita per rendere omogenea la composizione dei gironi, si sono affrontati tra fase preliminare e semifinali. Un percorso che non è stato privo di sorprese: tra i colpi di scena di questa edizione c’è stata l’eliminazione della Crousce, squadra detentrice del titolo conquistato lo scorso anno. Il torneo, giunto alla 53esima edizione, continua così a rinnovarsi senza perdere il suo spirito originario. A tenerlo vivo sono la partecipazione dei rioni, l’impegno degli organizzatori e la passione di chi, pur di vedere la propria squadra in campo, mette a disposizione tempo, energie e risorse.
Nel corso della serata finale sarà assegnata anche la Coppa Disciplina alla squadra che si sarà distinta maggiormente per correttezza e fair play. La vincitrice di questo riconoscimento affronterà poi la squadra campione del torneo nella prima edizione della SuperCoppa, una delle novità di quest’anno. La sfida è fissata per venerdì 31 luglio, sempre alle 21 e sempre al campo San Pio. Un appuntamento che prolungherà l’atmosfera del torneo anche dopo la finalissima, aggiungendo un nuovo trofeo alla tradizione sportiva locale.
Venerdì, però, non si chiuderà soltanto una competizione calcistica raccontano gli organizzatori “si celebrerà ancora una volta la voglia di stare insieme, di riconoscersi in una bandiera e di vivere lo sport come momento di partecipazione collettiva. Una serata di calcio, rioni e comunità, nel segno delle “notti magiche” del Torneo San Michele Arcangelo”.