Le infezioni sessualmente trasmissibili continuano ad aumentare e restano un problema rilevante di sanità pubblica, con possibili conseguenze sulla salute sessuale e riproduttiva. A richiamare l’attenzione è la Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica, che invita a non sottovalutare il rischio soprattutto durante i mesi estivi.
Secondo quanto ricordato da Elsa Del Bo, segretaria Fnopo, i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità indicano circa un milione di nuovi contagi ogni giorno nel mondo da infezioni sessualmente trasmissibili potenzialmente curabili. “I dati ci ricordano quanto il fenomeno sia tutt’altro che marginale”, ha spiegato Del Bo. “Si tratta di numeri che impongono una maggiore attenzione, soprattutto in un periodo come l’estate, quando aumentano gli incontri spontanei e i rapporti occasionali”. Le infezioni sessualmente trasmissibili comprendono patologie causate da batteri, virus e parassiti e possono essere trasmesse attraverso tutti i tipi di rapporti sessuali. Alcune possono inoltre passare dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto o il puerperio.
Se non diagnosticate e trattate tempestivamente, queste infezioni possono provocare complicanze anche gravi nel medio e lungo periodo, tra cui infertilità, tumori e problemi per il feto o per il neonato durante la gravidanza. Il trend risulta in crescita anche in Italia. Per questo la Fnopo ribadisce l’importanza della prevenzione, dell’informazione corretta e dell’accesso tempestivo ai controlli. “Il preservativo resta la prima forma di prevenzione”, conclude la Federazione.
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