Gli arresti eseguiti nell’ambito delle indagini sui due agguati armati avvenuti a Bari il 9 e il 14 aprile rappresentano “un segnale importantissimo”. Così il sindaco Vito Leccese commenta le due misure cautelari disposte dopo le sparatorie che, nei mesi scorsi, avevano provocato forte preoccupazione in città. “L’esecuzione delle due misure cautelari disposte nell’ambito delle indagini sui due agguati armati del 9 e del 14 aprile rappresenta un segnale importantissimo: significa che la squadra Stato risponde, e lo fa non solo con tempestività, ma anche con efficacia”, dichiara Leccese in una nota.
Le due sparatorie avevano riguardato episodi distinti ma ravvicinati nel tempo, inseriti dagli investigatori in un quadro di tensioni criminali sul territorio cittadino. Proprio per questo, sottolinea il sindaco, la risposta delle istituzioni assume un valore rilevante. “Quelle due sparatorie avevano destato particolare allarme sociale e, così come era già accaduto per gli episodi di aprile, la risposta non si è fatta attendere”, aggiunge Leccese. “Si tratta di un risultato importante, del quale non possiamo che essere soddisfatti”.
“Ringrazio la Squadra Mobile della Questura di Bari e la Direzione Distrettuale Antimafia per l’impegno profuso in queste settimane e la pronta reazione agli eventi criminosi che avevano toccato la nostra comunità”, afferma ancora il sindaco. Per Leccese, il risultato investigativo conferma l’importanza del coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata e alla violenza urbana. “È la dimostrazione di quanto il lavoro di squadra sia fondamentale”, conclude il sindaco, auspicando che lo stesso metodo possa caratterizzare anche il prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, guidato dalla nuova prefetta Rossana Riflesso.