Un mosaico di culture che si incontra a tavola, nel cuore del quartiere San Pasquale. Ha aperto ufficialmente i battenti a Bari Estrelas Bread & Food, il nuovo panificio-bistrot multietnico guidato da Ana Estrela, storica pioniera dell’integrazione culturale e della ristorazione interculturale nel capoluogo pugliese. Il nuovo locale ha trovato casa in via Giuseppe Re David 11/A, a pochissimi passi dall’arteria di via Capruzzi e dalla stazione centrale, configurandosi già come un nuovo crocevia per la cucina internazionale in città.
L’attività è nata e ha preso forma grazie al sostegno economico del Comune di Bari, rientrando tra i progetti vincitori finanziati attraverso il bando municipale “Impresa Prossima”. Il programma d’assessorato punta a dare nuova linfa vitale al tessuto commerciale cittadino supportando la nascita di micro-imprese sul territorio. All’interno del menù di “Estrelas Bread & Food”, i clienti potranno trovare piatti tradizionali e specialità gastronomiche che arrivano da diverse aree del globo, unendo idealmente le tradizioni culinarie del Sud America, dell’Asia e del continente africano.
Al taglio del nastro ha preso parte una delegazione istituzionale, guidata dal sindaco di Bari, Vito Leccese, a testimonianza dell’alto valore sociale oltre che imprenditoriale dell’iniziativa. L’apertura del bistrot rappresenta un esempio virtuoso di come l’economia di prossimità possa favorire l’inclusione sociale e la rigenerazione dei quartieri.
A commentare con entusiasmo il traguardo è stato Pietro Petruzzelli, che ha voluto rimarcare l’importanza dell’evento con parole precise: “Abbiamo inaugurato un ristorante multietnico gestito da Ana Estrela. Estrelas Bread and Food si trova in via Re David a due passi da via Capruzzi ed è una delle tante attività che abbiamo finanziato con il bando comunale “Impresa Prossima”. Troverete piatti che arrivano da diverse parti del mondo: Sud America, Asia e anche Africa”. L’assessore ha poi tracciato una linea programmatica per il futuro del commercio interculturale barese, lanciando la proposta di strutturare una vera e propria mappa delle attività economiche: “Sarebbe bello mettere in rete i negozi e le attività artigiane gestite da stranieri nella nostra città, perché è come prendere un pezzo di mondo e portarlo a Bari”.