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Bari, boom immobiliare a Murat e Poggiofranco: fino a 6mila euro al metro quadro

I prezzi delle case sono cresciuti del 6,3% nella seconda metà del 2025

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Lun, 27 Luglio 2026 - 14:57
07-04-26 giardino all'italiana Casa della cittadinanza bis

Il mercato immobiliare barese chiude la seconda parte del 2025 con il segno più. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, i valori delle case hanno evidenziato una crescita del 6,3%, con dinamiche diverse a seconda dei quartieri.
La macroarea del centro registra un aumento dei prezzi dello 0,9%, trainato soprattutto dall’andamento del quartiere Murat. Va in direzione opposta il Borgo Antico, dove i valori sono in calo per effetto della riduzione degli acquisti a scopo investimento. A pesare è la stretta normativa — sia nazionale che comunale — sulla gestione di case vacanza e B&B, che ha disincentivato queste attività. A questo si aggiunge un eccesso di offerta di strutture ricettive accumulatosi negli anni, che ha abbassato i ricavi e spinto molti proprietari a vendere. Attualmente nel Borgo Antico si vende a prezzi medi di 2.800 euro al metro quadro. Cresce invece l’interesse per i locali commerciali della zona, soprattutto da parte di attività di ristorazione e somministrazione, così come per la trasformazione di negozi vuoti in box.
Il quartiere Murattiano mostra un andamento positivo, con prezzi in crescita anche grazie agli acquisti come abitazione principale. Le quotazioni si attestano su valori medi di 5.000-6.000 euro al metro quadro. Continuano i lavori di riqualificazione del lungomare di Bari Vecchia, in particolare quelli che riguardano il molo di Sant’Antonio e quello di San Nicola, così come il progetto di interramento della linea ferroviaria, che prevede la nascita di un’area verde al posto dell’attuale stazione. Sono in corso anche i lavori su via Argiro, a seguire toccherà a piazza Umberto. In entrambi i quartieri del centro si segnala una crescita degli acquisti da parte di stranieri — spagnoli, canadesi, francesi e inglesi — interessati a una casa vacanza per i periodi invernali in Italia.
La macroarea Libertà segna la performance più marcata con un aumento dei prezzi del 15,4%, trainato dall’omonimo quartiere. La domanda è vivace ma l’offerta resta bassa, anche perché non ci sono sviluppi di nuova costruzione, solo riqualificazioni. Si trovano immobili popolari da ristrutturare degli anni Trenta nella zona di Redentore-Stanic, con quotazioni intorno a 1.000-1.200 euro al metro quadro, e soluzioni più signorili tra via Quintino Sella e piazza Garibaldi, che in buono stato arrivano anche a 3.000 euro al metro quadro. Le aree più richieste sono via Brigata Bari, via Brigata Regina, corso Mazzini e corso Della Carboneria, dove si trovano soluzioni più recenti degli anni Settanta a circa 2.000 euro al metro quadro. Il mercato delle locazioni è dinamico, con protagonisti soprattutto gli studenti universitari: un posto letto costa intorno a 420-450 euro al mese. L’offerta di immobili in affitto con contratti di lunga durata si sta riducendo, a causa del ricorso sempre più frequente a contratti transitori e turistici. Sono in corso interventi per creare aree pedonali e si prevede un progetto per riqualificare la ex Manifattura Tabacchi, al cui posto sorgerà la sede del C.N.R.
Salgono del 10% i prezzi della macroarea di Carrassi-Poggiofranco-Policlinico. Le quotazioni di Carrassi-Poggiofranco sono cresciute del 10% nella seconda parte del 2025, con una domanda vivace alimentata anche dagli investitori che acquistano bilocali e trilocali da affittare a studenti, medici e specializzandi del Policlinico. Un bilocale si affitta a 800-900 euro al mese. Si realizzano anche operazioni di frazionamento per ricavare piccoli tagli da rivendere o affittare. In zona Policlinico la quasi totalità degli immobili è stata costruita tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, con valutazioni intorno a 2.200 euro al metro quadro. A Carrassi, più vicina alla tangenziale, prevale un’offerta più popolare con prezzi tra 1.600 e 1.700 euro al metro quadro. Poggiofranco richiama la fascia medio-alta, con edilizia residenziale degli anni Settanta e Ottanta caratterizzata da finiture di qualità e posto auto: per un buon usato si arriva a 2.500-2.600 euro al metro quadro, per un ristrutturato fino a 3.500-3.800. Le nuove costruzioni si scambiano a prezzi medi di 5.000-6.000 euro al metro quadro.
Stabili i valori nella macroarea di Lungomare-Perotti-Polivalente, in aumento del 6,7% quelli della macroarea di Aeroporto e dell’11,4% quelli di San Pasquale-Carrassi. Sul fronte degli spostamenti, dal quartiere Libertà ci si muove verso san Paolo, Santo Spirito e Fiera alla ricerca di case indipendenti. Stessa motivazione per chi lascia Carrassi Alta in direzione di Valenzano e Poggiofranco. Da Japigia, invece, la tendenza è spostarsi verso il quartiere di Sant’Anna, dove sono disponibili nuove costruzioni.

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