Torna a far discutere la vicenda del parco Rossani, questa volta attraverso un nuovo racconto affidato ai social da Giuditta D’Elia, la giovane aggredita da un gruppo di adulti e minorenni in prossimità dei bagni pubblici dell’area verde lo scorso 23 luglio. La studentessa di filosofia parla di una “ennesima aggressione” subita all’interno del parco.
Nel suo racconto, D’Elia riferisce di essere stata avvicinata, accerchiata e insultata da due persone in monopattino, che avrebbero girato un video rivolgendole “accuse contro le quali ci sono materiali di videosorveglianza”. Accuse che, aggiunge, “saranno presto smentite non appena la magnifica giustizia farà il suo corso e questo processo volgerà a termine”.
Le due persone in monopattino, secondo il racconto della ragazza, avrebbero urlato frasi come “abbiamo visto tutto, te lo meriti, i bambini non si picchiano”. D’Elia invita chiunque sia in possesso di video dell’episodio a inviarglieli, ripercorrendo quanto accaduto quel 23 luglio: “mi hanno impedito l’accesso ai servizi pubblici senza ragione, mi hanno inondata di acqua senza ragione, hanno tentato di uccidermi dopo il mio tentativo di prendere la pistola d’acqua”.
Nel messaggio, la giovane ricorda infine che i suoi aggressori “sono per metà fuggiti proprio in monopattino all’arrivo dei soccorsi”, e conclude spiegando che “non ho paura e mai la avrò. Sono viva per miracolo, un miracolo che si chiama la forza di riprendersi il cellulare e chiamare il 118”.