Non cancellare ciò che è andato perduto, ma trasformarlo in una nuova possibilità. È questa l’idea alla base di Revolea, un progetto che nasce nel Salento con l’obiettivo di valorizzare gli ulivi colpiti dalla Xylella, recuperando il legno degli alberi non più vitali e trasformandolo in nuove forme di design, arte e alto artigianato contemporaneo.
Dopo la diffusione della Xylella, molti ulivi del territorio salentino hanno perso la loro vitalità, ma continuano a conservare forma, storia e materia. Alberi che raccontano il legame con la terra, la cultura della cura e il passaggio del tempo attraverso venature, nodi e caratteristiche del legno che possono ancora avere un valore.
Revolea nasce proprio con l’intento di osservare, mappare e valorizzare questo patrimonio prima che venga dimenticato. Il progetto non riguarda l’abbattimento o lo smaltimento degli alberi, ma una soluzione per recuperare e dare nuova vita al legno degli ulivi salentini dopo la Xylella.
Attraverso una rete che coinvolge proprietari di terreni, cittadini sensibili, agricoltori, artigiani e giovani creativi, il progetto punta a costruire una mappa condivisa degli ulivi da sottrarre all’oblio. Chiunque può segnalare un albero attraverso il form del sito www.revolea.it/segnalazioni/#form-segnalazioni, indicando la posizione e caricando una o più foto.
La segnalazione non avvia automaticamente il recupero dell’ulivo, ma rappresenta il primo passo per raccogliere informazioni sul legno presente nel territorio, capire dove si trova, in quali condizioni è e quale potenziale può avere per future azioni di riuso.
Successivamente, attraverso l’incontro tra la materia grezza e il lavoro di designer, scultori e maestranze locali, il legno degli ulivi potrà trasformarsi in pezzi unici di artigianato o opere d’arte, mantenendo il legame con la storia degli alberi da cui proviene.
Con Revolea, il Salento punta così a trasformare una ferita del territorio in un percorso di recupero e valorizzazione, coinvolgendo la comunità nella costruzione di una nuova fase legata alla memoria degli ulivi e alla loro capacità di raccontare ancora una storia.